TROVIAMO SUL WEB E PUBBLICHIAMO. Sconcerto per quanto accaduto in Commissione in merito all’iter sulla legislazione in deroga. Una decisione quella della maggioranza che disertando i lavori in Commissione di fatto pregiudicherebbe il buon fine della legge stessa. Il Capogruppo della Lega Nord non ha nascosto le sue intenzioni, già peraltro preannunciate, di non voler dar corso questo anno alle deroghe in Lombardia. Le motivazioni addotte riguarderebbero eventuali ulteriori sanzioni da parte dell’Unione Europea.
Il CUPAV- Coordinamento Unitario Provinciale Associazioni Venatorie – di Bergamo che aveva monitorato con la massima attenzione l’iter approvativo delle cacce in deroga in Regione Lombardia, prende atto di tali dichiarazioni e del comportamento tenuto in Commissione in data odierna dalla maggioranza. Alla luce dei fatti, si riunirà in seduta straordinaria per liberare le iniziative da adottare conseguenti a tale decisione. Ancora una volta veniamo colpiti da fuoco amico, cioè, da chi abbiamo sostenuto alle ultime consultazioni elettorali. Quella delle deroghe è una decisione politica e come tale chi l’ha adottata se ne deve prendere tutte le responsabilità.
La sentenza recentemente emessa dall’Unione Europea avverso lo Stato italiano, ed alcune regioni, relativamente alla Legiferazione in deroga del passato, non avrebbe dovuto influire in termini negativi per quanto riguarda l’attuale esame in Commissione Agricoltura, Caccia e Pesca e del successivo passaggio ed approvazione della legge in deroga in Consiglio Regionale. E’ doveroso sottolineare che da tempo le Associazioni venatorie stanno sollecitando il Governo ad attuare una modifica delle legge 157/92 al fine di armonizzarla al resto d’Europa. Tra queste modifiche vi sono anche quelle relative all’articolo 19 bis della stessa legge e di altre che recepissero le disposizioni e le direttive richieste dall’Unione Europea. E’ auspicabile quindi che, senza indugio, lo Stato ed il Parlamento italiano apportino quelle modifiche necessarie per allinearci all’Europa, rendendo inattaccabili le leggi in materia venatoria nel metodo e nel merito.
Bergamo 21/07/2010
Il portavoce del CUPAV Dott. Fortunato Busana


















19 Commenti
Solite schermaglie politiche.
E’ impensabile che la lega tradisca gli interessi di chi ha eletto i suoi rappresentanti.
Magari qualche perplessità è sugli altri componenti la maggioranza (pdl).
Tenuto conto anche di come la stessa lega sta, almeno sembra, condividendo la legge deroghe veneta, mi sembra impossibile un tradimento in lombardia.
Tra l’altro tra i firmatari del pdl 37 con saffiotti e bettoni c’è anche il frosio (lega)
Ti correggo…. Il Frosio non ha firmato
spero solo che a casella e compari dell’acl che hanno boicottato Vanni alle ultime elezioni spingendo solo quelli della lega in nome delle tradizioni e delle deroghe vengano le emorroidi in modo che vedendo anche solo il simbolo della lega bruci il sedere,vergogna.(mi sembra però strano che anche i rappresentanti bresciani si siano rimangiati la parola, ma!)
Caro Pierangelo ieri in Commissione tutti i rappresentanti della lega, insieme a Parolini, hanno abbandonato l’Aula facendo mancare il numero legale..questa è la verità!
Qualcuno poi ricordi a Busana chi e cosa appoggiava la sua associazione venatoria nella campagna elettorale per le regionali qui nel bresciano.
Qualcuno dovrebbe avere almeno la dignità di tacere per pudore.
mi pare, correggietemi se sbaglio che busana e company appoggiassero uno che ricorda un pesce di acqua dolce…comlimenti!!!
la questione non sono le trote o peggio le anguille, che sono ancor più viscide
mi pare che quest’anno in regione lombardia, senza un coordinatore (Vanni) per le questioni venatorie, si stia mettendo in scena una replica di quello che l’anno scordo successe in regione veneto
mi preoccupa soprattutto che, come al solito, prevalga la questione politica e il colore piuttosto che l’interesse generale di tanti cacciatori lombardi e non si riesca ad approvare un provvedimento trasversale ai vari schieramenti politici
cmq io resto ottimista perchè penso che alla fine una legge sulle deroghe, valida speriamo, venga approvata
Milano non è un problema come invece lo sono Roma e Bruxelles…
MI CHIEDO DA VALD’IMAGNINO COME POSSA IL SIG FROSIO
TORNARE IN VALLE …
il problema è piu grave di quanto sembra perchè a differenza del veneto dello scorso anno quando pdl e lega si scornavano..in lombardia vanno tutt’ora d’accordo.
il problema è che non vogliono far la legge…questo è il problema ela forzatura di far presentare un pdl all’udc non è servita, se ne sono fregati ed hanno abbandonato l’aula.
la posizione della lega è ancora piu vergognosa…
le tante xchiacchiere hanno portato a cosa??
oggi girano persino circolari regionali assure (chi sa poi se sono vere…) circa fantomatiche multe….ai consiglieri(figuriamoci hanno votato con voto segreto…) e stupidaggini simili che il politico di turno ci propina.
la verità è che non sono in grado di scriverla la legge…e NON LO VOGLION FARE PERCHE’ la legge c’e’ gia …ed il veneto insegna….
mala tempora
Mi spiace leggere tutti questi commenti , SE TUTTI i cacciatori Bresciani appoggiavano l’unica persona che ha dimostrato con i fatti quanto vale , tutti questi discorsi sarebbero inutili.Come sempre i cacciatori sono sempre pronti a giudicare e quando gli si chiede un favore sono i primi ad appoggiare Lega ecc ecc. L’unica vera persona che è sempre stata coerente è VANNI LIGASACCHI . Senza di lui probabilmente quest’anno non spareremo alle deroghe dopo 2 anni stupendi.
x Nicola
Guarda che quelli che scrivono quà, me compreso, il loro dovere di votare e far votare Ligasacchi l’hanno fatto.
Se poi i giochi di partito (PDL, ex AN ecc.) hanno contribuito ancor di più a rovinarci le cose, vorrà dire che al prossimo giro Vanni dovrà, prima di tutto, trovare la compiacenza dei suoi colleghi di partito che quella dei cacciatori continueremo a dargliela sicueramente.
E’ andata male, molto male, ma ora è giocoforza necessario guardare avanti e non ricominciare a piangerci addosso.
E guardare avanti vuol dire fare il possibile per far correre i cavalli (pochi) che abbiamo adesso in Regione Lombardia.
IO VANNI L’ HO SEMPRE SOSTENUTO ED ALCUNI AVRAN LETTO ANCHE DUE O TRE ALRTICOLI DA ME SCRITTI E POI PUBBLICATI SU DUE GRANDI SITI CHE RACCOLGONO IL MONDO VENATORIO…ARTICOLI DI PROTESTA, DI RABBIA MA PIù CHE ALTRO DI RAMMARICO PERCHè IN MANIERA LUNGIMIRANTE AVEVO GIà PREVISTO QUESTO INIZIO DELLA FINE…
SE VANNI NON TORNA IN CAMPO, PER NOI TUTTO è FINITA VERAMENTE, PURTROPPO PERò ALCUNI CHE HO SCHIFO A DEFINIR CACCIATORI,VISTO CHE NON LO SON COL CUORE, SARAN FELICI PER LA FINE DELLA CACCIA TRADIZIONALE “AD UCCELLETTI DI 15 GR”…IO NON MOLLO…VANNI AIUTACI…FALLO PERCOLORO CHE HAN SEMPRE CREDUTO IN TE!!!!!!!!1
scusa pierantonio una precisazione…i cacciatori nelle provincia di brescia sono quasi 30000, e siccome vanni è una persona come noi non il classico politico, non aveva bisogno di cercare compiacenza tra i suoi colleghi, perchè non con le parole ma con i fatti aveva un potenziale di elettori enorme che nessuno poteva fermare… e allora tanto di cappello a vanni che a cercato i suoi voti tra i cacciatori, e loro lo hanno tradito!! Si in regione non abbiamo cavalli ma asini, e come i vecchi insegnano ” un asino può correre più veloce di un cavallo, può essere più forte, più bello…ma sarà sempre un asino” con questo voglio dire che un vero “cavallo” per noi può essere solo che un cacciatore che ci rappresenti in regione che conosce il mondo della caccia, le nostre tradizioni e i nostri problemi e noi lo avevamo ed era vanni
SIGNORI MIEI SIAMO MESSI MALE, MALISSIMO!!!!
ORA VOGLIO SENTIRE COSA HANNO DA DIRE LA VARIE A.V. CHE NON HANNO SOSTENUTO VANNI. RIPORTO DI SEGUITO L’ULTIMA NOVITA’ DEL GIORNO
Milano, 27 lug. (Adnkronos) – Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato la richiesta di procedura d’urgenza per la discusisone del progetto di legge sulla caccia in deroga per la prossima stagione venatoria che si aprira’ a settembre. La procedura d’urgenza era stata richiesta dal capogruppo Udc, Gianmarco Quadrini, che assieme ai consiglieri Valerio Bettoni (Udc) e Carlo Saffioti (Pdl) avevano firmato un pdl secondo il quale veniva autorizzato il prelievo venatorio in deroga alle normative europee, di alcune specie protette.
La procedura d’urgenza presentata dal capogruppo Udc e’ stata respinta con 31 voti contrari e 10 favorevoli. Il pogetto di legge ora dovra’ cosi’ tornare in commissione a settembre “con il rischio -secondo quanto sottolinea lo stesso Quadrini- che la legge arrivi in ritardo rispetto alle date previste per la prossima stagione venatoria. La maggioranza -oserva Quadrini- si e’ ripetuta anche in aula, respingendo una richiesta di trattazione urgente del provvedmento sulla caccia in deroga pur essendoci tutti i crismi perche’ si facesse una legge come la fara’ domani la Regione Veneto”.
“Resta un mistero politico -osserva l’esponente Udc- il fatto che la Lega, e a rimorchio il Pdl, si ostinino ad opporsi alla caccia in deroga. Non vorremmo -conclude- che alla ripresa, dopo la pausa estiva, ci trovassimo in commissione un progetto di legge analogo firmato dalla Lega e promosso solo per assumersi la paternita’ davanti ai cacciatori“.
Che siamo messi male è sicuro e è da un po’ che lo sappiamo.
Ligasacchi gli ultimi due anni ha fatto dei mezzi miracoli per mettere insieme un certo numero di voti favorevoli a deroghe e altri provvedimenti in regione lombardia per la caccia.
A mio avviso comunque le deroghe le porteremo a casa anche se un po in ritardo.
Lega Nord non puo’ rinnegare gli interessi delle genti (cacciatori) che hanno, per loro natura, un forte vincolo con il territorio (che è un cavallo di battaglia della lega).
Sull’affidabilità del PDL o meglio su parte dello stesso ho qualche dubbio in più ma penso che alla fine anche la maggior parte dei loro convergerà su un provvedimento (speriamo valido).
E’ perlomeno strano comunque che quest’anno la battaglia per le deroghe la facciano forze politiche che, anni precedenti, e penso solo per direttive di partito, le hanno, se non ostacolate, perlomeno non favorite.
E’ il solito problema della politica in Italia, a tutti i livelli, nazionale, regionale, provinciale, dove, provvedimenti trasversali ai partiti, nell’interesse di tanti, per questioni ideologiche, non vengono adottati.
Non so a quali forze politiche fa riferimento Pierangelo…sia più esplicito…
x Enri
ma dove sei stato finora?
Non hai seguito le battaglie per le deroghe degli ultimi anni in consiglio regionale?
Leggiti i firmatari del progetto di legge 37 e fai 1+1.
Ciao
con la minoranza che c’è adesso in regione il vanni andava a nozze………..
X PIERANGELO…visto che hai seguito da vicino le vicende sulle deroghe in Regione Lombardia…immagino che non ti siano sfuggiti gli emendamenti scritti(tecnicamente..altrimenti impugnabili) da Vanni…rendendo relatori o relatrici altri Consiglieri pur di presentarli unitariamente…prova a riflettere se non l’avesse fatto quale unità nella maggioranza ci sarebbe stata.
Cele, guarda che io sono e sarò sempre pro-Ligasacchi e so bene quanto sia grave la sua assenzia di Consiglio Regione Lombardia.
Purtroppo la realtà è che adesso che non c’è lui a tirare il carretto pro-migratoria e a compattare la maggioranza, si va avanti alla cieca.
Pero’ se continuamo a piangerci addosso perchè, nonostante tutto, non siamo riusciti ad eleggerlo, non portiamo a casa un bel niente (nè deroghe nè roccoli nè altro).