DEROGHE, azzardiamo una previsione: a settembre la lega farà una semplice delibera, alla faccia delle nostre tradizioni. . .

untitled Se ci capisco ancora qualche cosa di politica, devo dire che quello che è successo al Pirellone durante il mese di luglio in tema di deroghe e roccoli è molto chiaro. La Lega che oggi governa l’assessorato caccia in Regione Lombardia ha una sua precisa strategia, sorella di quella del Veneto. Giocare a rimandare i progetti di legge per arrivare a settembre e poi fare le delibere. Obiettivo politico: dire siamo stati bravi solo noi della Lega. Obiettivo venatorio: buttare alle ortiche gli ultimi anni di conquiste sul recupero delle cacce tradizionali. Se la Lega crede che il rispetto della nostra cultura rurale passi dal giocare con la nostra passione venatoria ha fatto politicamente male i suoi calcoli.

Il recupero delle cacce tradizionali, svendute negli anni 80 dalle associazioni venatorie all’ambientalismo urbano dominante, non troveranno mai una risposta equa, dignitosa e rispettosa della cultura rurale, se non si arriverà, con il concorso dei governi nazionale e regionale, ad una soluzione definitiva del problema. E la soluzione, a noi semplici contadini pare a portata di mano ma nessuno la vuole veramente cogliere.
Eppure basta guardare avanti con un occhio al passato. Prima della legge 968 del 1977 in Italia c’era una sola legge. Tutto era chiaro tre mesi prima che iniziasse la stagione venatoria, oggi non c’è certezza manco tre giorni prima dell’apertura. Le specie erano definite, non c’era federalismo ne regionalismo, ne autonomia legislativa. La legge garantiva diritti a tutti e nessuno più ci metteva becco. Oggi le regioni si vedono annullare leggi dall’Europa o dalla Corte Costituzionale o dallo stesso Governo e non esiste più certezza di niente. Tutti dicono la loro: gente mai eletta dal popolo si intende! Le provincie e le Regioni che dovrebbero attuare il federalismo venatorio fanno anche delibere ma i tribunali amministrativi cancellano le norme favorevoli ai cacciatori con sentenze politiche, strumentali, in nome di un presunto primato culturale dell’ambientalismo a matrice urbana.
Dal 1977 a oggi qualcuno è in grado di dimostrare che l’ambiente o il nostro patrimonio faunistico nazionale è migliorato? Non credo. Tutte cazzate hanno fatto, tranne tradire i cacciatori facendosi pure pagare le loro tessere di potere e farsi dare pure i voti.
La soluzione è semplice. Torniamo ad avere una sola legge nazionale, cancelliamo la falsa autonomia di Regioni e Provincie. Calendario venatorio nazionale, specie cacciabili anche in deroga stabilite dallo Stato, rispetto delle tradizioni locali in legge.
Io ad agosto e settembre devo preparare il capanno e dedicarmi al passo degli estatini. Sono 20 anni che invece ci dobbiamo preoccupare di cosa faranno a Milano o in Provincia. Siamo diventati tutti burocrati con la cravatta ma io voglio tornare ad essere un montanaro cacciatore con la barba lunga e le mani che puzzano di terra e di bosco. Siamo in mano a gente a volte senza onorabilità che gioca con il nostro cuore. Per fortuna la caccia vincerà sempre, anche fuori dalla legalità se continuano a calpestarci, perche la passione non si ferma, perché nessuna legge sarà mai in grado di fermare lo spettacolo e le emozioni delle migrazioni dei nostri amici volatili. Se lo mettano bene in testa tutti che l’unica strada è trovare una soluzione normativa ai nostri valori  

 

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8 Commenti

  1. Nicola
    Posted 11 agosto 2010 at 08:52 | Permalink

    Spero tanto sia vero che la Lega provi a fare le delibere anche se ho i miei dubbi , concordo con tutto il tuo discorso… ANCHE SE FORSE A QUALCHE CACCIATORE ADESSO GLI VIENE QUALCHE RISENTIMENTO SUL VOTO DATO ALLA LEGA…..

  2. massimo
    Posted 11 agosto 2010 at 09:51 | Permalink

    Le delibere sono soltanto un passo indietro, dopo gli ultimi passi avanti fatti con le leggi di Vanni. Magari apriranno 10,100,1000 specie con una delibera di giunta, ma poi il solito ricorso al TAR bloccherà tutto come al solito. Quanto durerà, forse un mese? Torno a ripeterlo, siamo messi male, malissimo!! Vederete che calo di licenze ci sarà quest’anno….e non per colpa della crisi come qualcuno vorrà farci credere……

  3. pierantonio
    Posted 13 agosto 2010 at 10:58 | Permalink

    qualcosa si inventeranno l’hanno promesso ad almenno e lo prometteranno in tutte le fiere,ma al tar di brescia gia’ sono pronti ad accoglierci a braccia aperte,noi paghiamo e loro guadagnano sempre con i ns soldi

  4. Posted 13 agosto 2010 at 16:37 | Permalink

    Se si dovesse ritornare alle delibere…tanto vale sostenere qualsiasi partito…quelle le hanno sempre fatte tutti

  5. Adriano Poloni
    Posted 16 agosto 2010 at 17:12 | Permalink

    Fatta la delibera , fatto il ricorso. Lo sanno anche i sassi.

  6. manuel
    Posted 28 agosto 2010 at 12:58 | Permalink

    Cari amici il Consiglio Regionale Veneto il 9 e 10 settembre approverà la Legge delle cacce in deroga Fringuelli Peppole Storni e Pispole

  7. ALBERTO
    Posted 1 settembre 2010 at 08:21 | Permalink

    IL FINALE DI QUESTO ARTICOLO E’ DA PELLE D’ OCA…BRAVO VANNI LA PASSIONE E LA SPERANZA SON SEMPRE LE ULTIME A MORIRE…E NOI NON MOLLEREMO MAI…PERCHE’ LA CACCIA L’ ABBIAMO NEL SANGUE, CI SCORRE NELLE VENE…OGGI IL CACCIATORE PURTROPPO DEVE METTERE LA CRAVATTA E STUDIARE SUI LIBRI..MA PURTROPPO è L’ UNICA ARMA CHE ABBIAMO PER COMBATTERE CHI CI VUOL VEDERE FINITI, MA PURTROPPO IL NOSTRO PUNTO DEBOLE (parlo di categoria) è PROPRIO L’ IGNORANZA IN GENERE.

  8. massimo
    Posted 1 settembre 2010 at 16:55 | Permalink

    ANCHE SE NN CENTRA NIENTE CON IL DISCORSO, LO PUBBLICO PER TUTTI I BRESCIANI INTERESSATI

    Caccia, il Tar salva la preapertura
    Ore: 15:14
    mercoledì, 1 settembre 2010
    I cacciatori bresciani possono tirare un sospiro di sollievo. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva della delibera della Giunta provinciale, che prevede la preapertura (2/16 settembre) della stagione venatoria. Quindi da domani, giovedì 2 settembre, sarà consentita la caccia da appostamento fisso e temporaneo nelle giornate di giovedì e domenica, limitatamente a 4 specie: merlo, tortora, cornacchia grigia e cornacchia nera.

One Trackback

  1. By robert on 30 ottobre 2010 at 07:58

    robert…

    excelent post, keep it coming…

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