12 spiedi per la Madonna del “Buon bracconiere” LIGASACCHI: una vera festa del cuore!

CAPOVALLE (BS) – La Madonna festeggiata domenica scorsa sul Monte Manos è stata quella dedicata «al buon bracconiere». In suo onore hanno gustato dodici spiedi in ben trecento persone. A giudizio insindacabile della giuria composta da cinque esperti (tra cui Vanni Ligasacchi ndr) assaggiatori. Il migliore di tutti è risultato il numero sette, spiedato da Francesco Don, “Benny” per gli amici, i quali l’hanno aiutato non poco nelle operazioni di preparazione e di cottura. Al secondo posto si è piazzato quello preparato da Michele che era il numero due. Terza piazza per le carni e le patate di Giacomo assaggiate alla nona portata. E poi basta. Per gli altri nove spiedi la giuria si è espressa ma ha tenuto segreti i risultati, decretando di fatto un ex-equo, visto che i premi sarebbero stati assegnati solo ai primi tre. La novità di domenica scorsa sul monte Manos è stata questa gara di spiedi, che è servita a fornire la materia prima per soddisfare il palato di una compagnia di amici che è arrivata a contare trecento presenze. Tutto gratuito: gli spiedatori ci hanno messo le carni, la macchinetta e il loro tempo. Altri il vino, altri ancora i formaggi e poi le torte e così via, come si fa fra amici. Luogo del ritrovo, ospiti di Antonio, Marisa e bella famiglia, il roccolo “Da Girolamo”. L’occasione è stata la seconda edizione della festa dedicata alla “Madonna del Buon Bracconiere”. Una ricorrenza che quest’anno ha riscosso più successo che polemiche, contrariamente a quanto è capitato l’anno precedente. Già. Perché se è vero che Gesù in croce ha riconosciuto il merito del pentimento al “buon ladrone” e l’ha portato in Paradiso con lui, il caso del Monte Manos è un po’ diverso e qualche sussulto l’aveva causato. Perché la santella del “buon bracconiere” si trova proprio nella proprietà di tal Antonio Rizzardini, sessantenne di Vobarno, personaggio notoriamente insofferente alle regole. Antonio nel suo roccolo abusivo e mai riconosciuto dalle autorità, uccella senza remore. E soprattutto non se ne pente nenache un po’. Si limita di volta in volta a pagare le multe che regolarmente gli vengono appioppate, così come i guai giudiziari che derivano dalla sua illecita forma di caccia. Uno che sulla vedetta del roccolo ostenta una bandiera dei pirati, insieme al tricolore. Si può parlare quindi di buon bracconiere? I trecento suoi ospiti che hanno mangiato lo spiedo domenica scorsa sono convinti di sì: “Pochi sono generosi come lui, lo fa solo per passione” dicono. Compiacente anche don Donato, prete del Malì ospite in parrocchia a Collio di Vobarno, che ha preceduto la mangiata officiando la messa a fianco della statuetta benedetta l’anno precedente. Detrattori invece non ne abbiamo incontrati.

di Ubaldo Vallini (tratto da www.valsabbianews.it)





 

 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Wikio IT
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!
  • Live
  • RSS
  • Yahoo! Bookmarks
  • MSN Reporter
  • Technorati
Inserisci un Commento o Lascia un Trackback

1 Commento

  1. zobbiolo
    Posted 10 settembre 2010 at 16:05 | Permalink

    Io c’ero è stata una grande festa.

    Che anche gli anni venturi si continui.

    Vanni ti aspettiamo.

Invia un Commento

La tua email non verrà pubblicata nè condivisa. I campi obbligatori sono marcati con *

*
*
www.vanniligasacchi.it email: ligasacchivanni@libero.it