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	<title>Vanni Ligasacchi</title>
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	<description>Il politico, il cacciatore, lo scrittore</description>
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		<title>CACCIA: riparte il tavolo interprovinciale lombardo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 20:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Marted&#236; 17 gennaio a Milano i Consiglieri regionali Vanni Ligasacchi PDL, Giosu&#232; Frosio LEGA ed altri, ai margini dei lavori del Consiglio, si sono trovati per fare il punto della situazione sull&#8217;attivit&#224; venatoria in Lombardia, anche a seguito degli ordini del giorno recentemente approvati dal Consiglio regionale in tema di deroghe e richiami vivi.
L&#8217;esito del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="prispolone2" title="prispolone2" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1374" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2012/01/prispolone2-300x225.jpg" />Marted&igrave; 17 gennaio a Milano i Consiglieri regionali Vanni Ligasacchi PDL, Giosu&egrave; Frosio LEGA ed altri, ai margini dei lavori del Consiglio, si sono trovati per fare il punto della situazione sull&rsquo;attivit&agrave; venatoria in Lombardia, anche a seguito degli ordini del giorno recentemente approvati dal Consiglio regionale in tema di deroghe e richiami vivi.<span id="more-1372"></span></p>
<p>L&rsquo;esito del confronto, cordiale e proficuo, ha concretizzato gi&agrave; una serie di iniziative che verranno messe in atto: La riattivazione immediata del tavolo interprovinciale sulla caccia e la definizione della delegazione che si recher&agrave; in Europa per discutere con l&rsquo;unione del nuovo testo di legge per le deroghe del 2012.&nbsp;Per quanto riguarda il primo punto si &egrave; deciso di ridar vita al tavolo interprovinciale sulla caccia con tutte le associazioni venatorie interessate, nessuna esclusa. Uno strumento che ha funzionato bene negli anni scorsi, che ha prodotto risultati significativi e che i consiglieri regionali hanno deciso di far ripartire convinti e determinati a rivincere l&rsquo;infinita battaglia sull&rsquo;ottenimento delle deroghe.&nbsp;<span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; ">La prima riunione si terr&agrave; a Bergamo il 27 gennaio alle ore 20,30 nella sede provinciale della Lega in via Berlese 1. Il Consigliere Ligasacchi si &egrave; impegnato a reperire referenze importanti a livello europeo per rendere pi&ugrave; concreta la serata e intende anche aprire la partecipazione a tutta la base dei cacciatori interessata. Si potranno cos&igrave; prenotare i posti a disposizione per far parte della sua delegazione telefonando allo 3402908978. Infine, u</span><span style="mso-bidi-font-size:8.5pt;color:#333333;background:<br />
#EDEFF4">na delle condizioni che &egrave; stata posta per riuscire a far ripartire il tavolo interprovinciale &egrave; stata proprio quella di invitare tutte le </span>associazioni, nessuna esclusa, tranne<span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "> quei rappresentanti o esponenti che ricoprono cariche o che sono confluiti in partiti e movimenti politici che si sono recentemente contraddistinti per le loro critiche o avversioni al </span><span style="mso-bidi-font-size:8.5pt;color:#333333;background:#EDEFF4">PDL e alla LEGA.&nbsp;</span>I Consiglieri regionali hanno anche concretizzato, in sede istituzionale, le tappe che li vedranno protagonisti a Bruxelles a fine febbraio. Infatti una delegazione regionale della giunta e del Consiglio avr&agrave; la possibilit&agrave; di far sentire la propria voce in sede comunitaria incontrando le autorit&agrave; europee. Il fine, inutile dirlo, &egrave; quello di ottenere una legge per le deroghe e gli impianti di cattura che dia certezza a queste attivit&agrave; tradizionali negli anni a venire e che siano al riparo da eventuali ricorsi alla Corte Costituzionale o a quella di Giustizia Europea. Per ultimo registriamo la personale soddisfazione del neo Consigliere regionale Vanni Ligasacchi che ha ringraziato tutto il <span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; ">gruppo del PDL per averlo designato come membro della spedizione europea. &ldquo;Ce la metter&ograve; tutta e non torneremo finch&eacute; non avremo visto riconoscere i nostri sacrosanti diritti&rdquo; ha esultato!</span><font color="#333333"><br />
</font></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DEROGHE: il mio intervento in aula del 21.12.2001</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 20:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Il 21 dicembre 2011 si &#232; discusso in Consiglio regionale l&#8217;abolizione della legge 13 e 16 riguardante i roccoli e le deroghe. Se volete ascoltare il mio intervento lo trovate sulla mediateca della Regione Lombardia a questo indirizzo http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/1338/2
Tutti i vostri commenti mi saranno utili per riuscire a far sentire meglio la nostra voce
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Il 21 dicembre 2011 si &egrave; discusso in Consiglio regionale l&rsquo;abolizione della legge 13 e 16 riguardante i roccoli e le deroghe. Se volete ascoltare il mio intervento lo trovate sulla mediateca della Regione Lombardia a questo indirizzo <a href="http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/1338/2">http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/1338/2</a></p>
<p><span id="more-1370"></span>Tutti i vostri commenti mi saranno utili per riuscire a far sentire meglio la nostra voce</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CORSI SULLE EMOZIONI: presentazione 25 novembre INGRESSO LIBERO</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 14:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulente analogico]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Si terr&#224; venerd&#236; 25 novembre 2011 alle ore 20,30 presso il Master Hotel a Brescia, in via Apollonio 72 la serata di presentazione del calendario dei nuovi corsi sulle Emozioni condotti dal Consulente Analogico Vanni Ligasacchi. L&#8217;evento &#232; a ingresso libero e l&#8217;invito &#232; esteso a tutti,&#160;allievi, amici/che, semplici curiosi. Siete perci&#242; tutti invitati. 
Verranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Arial"><font size="3">Si terr&agrave; <b>venerd&igrave; 25 novembre 2011 alle ore 20,30 presso il Master Hotel a Brescia</b>, in via Apollonio 72 la serata di presentazione del calendario dei nuovi corsi sulle Emozioni condotti dal Consulente Analogico Vanni Ligasacchi. L&rsquo;evento &egrave; a ingresso libero e l&rsquo;invito &egrave; esteso a tutti,&nbsp;allievi, amici/che, semplici curiosi. Siete perci&ograve; tutti invitati. <o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Arial"><font size="3">Verranno presentati i 3 Corsi in calendario: <o:p></o:p></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><b><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-bidi-font-size: 11.5pt">1) da Marted&igrave; 29 novembre Corso di 1&deg; livello:</span></b><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-bidi-font-size: 11.5pt"> &ldquo;Le emozioni: conoscerle e saperle gestire&rdquo; Corso in quattro incontri, dalle ore 20,30 alle ore 23,00, ad iniziare da marted&igrave; 29 novembre, per proseguire il 6-13 e 20 dicembre. <o:p></o:p></span></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><b><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-bidi-font-size: 11.5pt">2) Sabato 17 dicembre Corso sulla Sessualit&agrave; Analogica &ldquo;</span></b><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-bidi-font-size: 11.5pt">Da problema a risorsa&hellip;. Da sofferenza a piacere&rdquo; &ndash; Corso a giornata intera, dalle ore 9,30 alle ore 18,00 (con pausa pranzo). </span><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'; mso-bidi-font-size: 11.5pt"><o:p></o:p></span></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><b><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-bidi-font-size: 11.5pt"><font size="3">3) Due serate da concordare con gli interessati<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>&ldquo;Le nuove scoperte di Stefano Benemeglio: Sintesi dei lavori al Meeting di Riccione 2011 <o:p></o:p></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white"><b><span style="color: #333333"><font size="3"><font face="Times New Roman">Programmi dei Corsi: <span id="more-1368"></span><o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoHeading8" style="margin: 0cm 0cm 7.5pt"><span style="color: blue"><strong><font size="6"><font face="Times New Roman">CORSO DI 1&deg; LIVELLO<o:p></o:p></font></font></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white"><span style="color: #333333"><strong><font face="Times New Roman"><font size="3">(Quattro serate 29 novembre 6-13-20 dicembre&ndash; Costo 150 Euro)<o:p></o:p></font></font></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white"><font face="Times New Roman"><font size="3"><b><span style="color: #333333">Un </span></b><span style="color: #333333">genitore che fatica a gestire il carattere del figlio&hellip; Un partner che non riesce a farsi capire dall&rsquo;altro&hellip; Rapporti di lavoro difficili con i colleghi e i superiori&hellip; Problemi nelle relazioni sociali e con gli amici&hellip; E, non da ultimo, noi stessi che vorremmo sentirci pi&ugrave; realizzati nella vita&hellip;&hellip; Alla base di tutte queste difficolt&agrave; c&rsquo;&egrave; quasi sempre un problema di comunicazione: con noi stessi o con gli altri. Eppure oltre l&rsquo;80% di quello che veramente siamo e vogliamo, lo comunichiamo solo con le emozioni, al di l&agrave; delle parole&hellip; Ecco perch&eacute; capire i linguaggi delle emozioni diventa fondamentale nella vita: per evitare le manipolazioni, le menzogne, i pericoli di relazioni sbagliate&hellip; Ma capire le emozioni ci insegna anche ad acquisire i giusti strumenti per migliorare la relazione con noi stessi, con il partner, i figli, i colleghi di lavoro, gli amici. <o:p></o:p></span></font></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white"><font face="Times New Roman"><font size="3"><b><i><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt">PROGRAMMA DEL CORSO<span style="color: red"> </span></span></i></b><span style="color: #333333">Durante il corso si acquisiranno tecniche per: </span><span style="color: #333333; mso-bidi-font-size: 11.5pt">La gestione della comunicazione nelle relazioni umane; Migliorare il rapporto con s&eacute; stessi e con gli altri; Sviluppare le potenzialit&agrave; comunicative nella vita per ottenere benessere e successo; Imparare a comunicare con se stessi per affrontare: fobie, depressioni, problemi di peso, di dipendenza da fumo, ansia, ossessioni, paura, angoscia, attacchi di panico, somatizzazioni; Affrontare dolori fisici, impedimenti, disagi, vincoli a fare o non fare; Gestire conflitti e blocchi emotivi; Testare la compatibilit&agrave; di coppia e test sulla fedelt&agrave;; <o:p></o:p></span></font></font></p>
<h6><em><font face="Times New Roman"><font size="3">IMPAREREMO A CONOSCERE <span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt"><o:p></o:p></span></font></font></em></h6>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><font face="Times New Roman">Il linguaggio del corpo, dei gesti, dei segni che parlano di chi siamo e cosa vogliamo; La comunicazione emozionale dei bisogni, dei traumi, dei desideri; Le basi dell&rsquo;ipnosi dinamica per l&rsquo;accesso ai disagi emotivi inconsci; Le chiavi emotive che ci spingono al cambiamento; La nostra tipologia emotiva e quella degli altri, con percorsi di gestione delle situazioni.</font><span style="font-family: Arial"> &nbsp;</span><span style="font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'"><o:p></o:p></span></font></p>
<p class="MsoHeading7" style="margin: 0cm 0cm 7.5pt -10.5pt"><span style="color: red; font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt"><strong><font face="Times New Roman">CORSO SULLA SESSUALITA&rsquo; ANALOGICA<o:p></o:p></font></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 7.5pt; background: white"><span style="color: #333333"><strong><font face="Times New Roman"><font size="3">(Giornata intera sabato 17 dicembre &ndash; Costo 70 Euro)<o:p></o:p></font></font></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Temi trattati<o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Struttura emotiva e correlazioni sessuali<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Baci, carezze e approcci sessuali di tipo analogico<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il rapporto sessuale analogico in funzione di una coppia pi&ugrave; felice<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">L&rsquo;orgasmo analogico<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Frigidit&agrave; emotiva e consigli pratici<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">I desideri sessuali inconsci<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">La seduzione analogica<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Tra fedelt&agrave; ed esigenze: una risposta analogica all&rsquo;Amore puro<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il sesso analogico: dal conflitto al piacere<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Programma del corso<o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Analisi della conflittualit&agrave; emotiva<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Analisi della tipologia comportamentale<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Tu, all&rsquo;interno della triade emotiva<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Analisi delle esigenze affettive e sessuali<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">La chiave emotiva di accesso all&rsquo;inconscio<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">L&rsquo;eterna lotta tra istituzione e trasgressione<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">La sessualit&agrave; analogica nell&rsquo;approccio, nel bacio e nell&rsquo;atto sessuale<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Rapporto fra tipologia emotiva e sessualit&agrave;, affettivit&agrave; e amore<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Distonia e fedelt&agrave;<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Compatibilit&agrave; di coppia e test sulla fedelt&agrave; (a richiesta)<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Vivere la sessualit&agrave;, vivere il tab&ugrave;<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Quanto siamo omosessuali<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">La giornata delle trasgressioni<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">La teoria degli odori<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il sesso e il male<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Sesso e ipnosi<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Gestione dei disagi, dei vincoli e dei conflitti sessuali<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Impotenza, anorgasmia, eiaculazione precoce<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="font-family: TimesNewRoman; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Potere sessuale ed energia cosmica (terra- acqua &ndash; fuoco &ndash; aria)<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><b><span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 11.0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">Materiale didattico<o:p></o:p></font></font></span></b></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">A fine seminario, verr&agrave; consegnata ad ogni partecipante una copia personalizzata della Carta d&rsquo;Identit&agrave; Analogica che riassume i principali aspetti emotivi e comportamentali della propria tipologia emotiva.<span style="font-family: TimesNewRoman,Bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p></o:p></span></font></font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><font face="Times New Roman"><font size="3">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; line-height: 18pt; margin: 0cm 0cm 0pt -10.5pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><span style="font-family: Arial; color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Arial Unicode MS'; mso-bidi-font-size: 11.5pt"><font size="3">&nbsp;<o:p></o:p></font></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DEROGHE LOMBARDIA: vittoria con schiaffo al buon senso…</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 17:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Finalmente arrivano le deroghe! Con la legge regionale n. 13 del 4 agosto 2011, la Regione Lombardia, dopo un anno di latitanza, d&#224; il meritato riconoscimento a quanti, a pi&#249; livelli, hanno lavorato per il raggiungimento di questo grande e meritato risultato. Adesso che abbiamo il testo di legge ufficiale sotto mano, facciamo per&#242; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"><img width="116" height="122" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2011/08/imagesCA3FQIBZ1.jpg" alt="imagesCA3FQIBZ" title="imagesCA3FQIBZ" class="alignleft size-full wp-image-1362" />&nbsp; F</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold">inalmente arrivano le deroghe! Con la legge regionale n. 13 del 4 agosto 2011, la Regione Lombardia, dopo un anno di latitanza, d&agrave; il meritato riconoscimento a quanti, a pi&ugrave; livelli, hanno lavorato per il raggiungimento di questo grande e meritato risultato. Adesso che abbiamo il testo di legge ufficiale sotto mano, facciamo per&ograve; anche qualche considerazione magari non tutte dense di entusiasmo. <br />
</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> <span id="more-1360"></span>Di sicuro,&nbsp; apparentemente, non potevano fare passi indietro rispetto al mio testo del 2008 con la legge 24 prima e con la legge n. 21 del 2009 poi. Tant&egrave; che ci hanno aggiunto lo storno per dimostrare la loro maggiore bravura. 5 specie sono meglio di 4, evviva! Meglio cosi per tutti, bravi.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> E&rsquo; stata fatta una legge e non una delibera e questo &egrave; senz&rsquo;altro un altro pregio che eviter&agrave; i ricorsi al TAR. Per cui, al caff&egrave; del bar sotto casa trovo tutti i cacciatori sorridenti confidando nei tempi lunghi di un probabile ricorso alla Corte Costituzionale o a quella di Giustizia Europea. E allora perch&eacute; preoccuparsi? Cosa centra tutto questo con uno schiaffo al buon senso? Se avete pazienza ve lo spiego. Anche perch&eacute; c&rsquo;&egrave; ne abbastanza da ridimensionare gli entusiasmi anche dei pi&ugrave; incalliti se guardiamo nel dettaglio. Ci&ograve; che stupisce &egrave; che nessuno abbia questa preoccupazione tra i cacciatori.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Di sicuro c&rsquo;&egrave; che alcuni novelli legislatori, consigliati da qualche ambizioso capopopolo, hanno seguito solo la strada delle percentuali di mortalit&agrave; naturale, infischiandosene della Guida interpretativa alla direttiva ormai divenuta ufficiale. Hanno abbassato i prelievi complessivi stagionali per specie senza tener conto delle uniche raccomandazioni che le varie sentenze della Corte europea, compresa quella del 15 luglio 2010 inerente la causa C-573/08 che ai punti 54-55 e 56 indicavano come i criteri non rispettati dalle l.r.24/08 e l.r. 21/09 e cio&egrave; la MANCANZA DI MOTIVAZIONI E L&rsquo;EFFICACIA DEI CONTROLLI.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Lo scrivo in maiuscolo perch&eacute; nel testo di legge appena approvato non vi &egrave; traccia ne delle une ne degli altri.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> La sentenza, in tutti i suoi punti, non parla mai che la regione Lombardia ha esagerato con i numeri, con le specie, ma solo di mancanza di motivazioni e di carenza di controlli.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Siccome la nuova legge regionale 13/11 non menziona ne nuove motivazioni ne nuove forme di controlli &egrave; molto probabile che far&agrave; a breve la fine delle altre.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Eh gi&agrave; forse esagero ma quando poi sento ai telegiornali locali il relatore al provvedimento parlare di recepimento delle richieste europee beh&hellip; Il fatto &egrave; che come tanti altri non si rendono conto del danno causato.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Sapete cosa vuol dire aver autorizzato 39.000 peppole in tutta la regione o 21.000 pispole o 13.000 frosoni? Niente se i carnieri giornalieri o stagionali pro capite fossero stati contenuti al minimo. Tutto invece se si fa credere che si potranno prelevare pro capite fino a 25 capi di peppola all&rsquo;anno, 50 di pispola, 25 di frosone e 100 di fringuello.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Questo vuol dire che circa alla terza scheda, se non prima, fatti i raffronti con i prelievi storici, ai primi di novembre si raggiunge il numero massimo e la regione sar&agrave; costretta a chiudere le deroghe.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Provate a chiedervi quanti fra gli 80.000 cacciatori della Lombardia sceglieranno le deroghe. Bene dividete il loro numero per i capi assegnati e il conto &egrave; fatto: 1 peppola a testa forse, mezza pispola forse e un frosone da dividere in tre. Altro che 20 al giorno e 100 all&rsquo;anno! Qui al primo capo abbattuto pro capite e rendicontato si raggiunge il numero e si chiude. Se non &egrave; uno schiaffo questo che cosa &egrave;?<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Un regalo elettorale alla sinistra?</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> Di sicuro se la politica ha commesso questo grave errore le associazioni venatorie potrebbero ancora, volendo, porre rimedio al misfatto, ad esempio incitando pubblicamente a prelevare solo a fine periodo.</span><span style="mso-bidi-font-weight:<br />
bold"> &#8230; (cio&egrave; tradotto segnarne zero fino alla fine). Vedo vita breve per le deroghe 2011 ma da cacciatore spero vivamente di sbagliarmi&hellip;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </span></span>  <!--[if gte mso 9]><xml><br />
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>CORSO di 2° LIVELLO: da martedì 10 maggio a CAPRIOLO</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 12:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulente analogico]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;da marted&#236; 10 maggio 2011 a CAPRIOLO
Corso di 2&#176; livello sulla gestione delle emozioni.
Per informazioni e iscrizioni telefonare a Vanni 335 8037865 oppure scrivere a ligasacchivanni@libero.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;da <strong>marted&igrave; </strong><b>10 maggio 2011 a CAPRIOLO</b></p>
<div>Corso di <b>2&deg; livello</b> sulla gestione delle emozioni.</div>
<div>Per informazioni e iscrizioni telefonare a Vanni 335 8037865 oppure scrivere a <a href="mailto:ligasacchivanni@libero.it">ligasacchivanni@libero.it</a></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NUOVI CORSI SULLE EMOZIONI E IMPORTANTI INCONTRI: Una primavera ricca di appuntamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 11:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulente analogico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vanniligasacchi.it/wp/?p=1331</guid>
		<description><![CDATA[&#160;gioved&#236; 17 marzo a LUMEZZANE: Corso di 1&#176; livello sulla gestione delle emozioni. Corso strutturato su cinque incontri presso teatro le rondini, zona ospedale. 
25-27 marzo a BRESCIA: Conferenza con i Medium Carlo e Gabriella: &#8220;Incontrare la Medianit&#224; &#8211; viaggio con la luce alla scoperta dei nostri Angeli e Spiriti Guida. Presentazione aperta a tutti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<strong>gioved&igrave; 17 marzo a LUMEZZANE</strong>: Corso di 1&deg; livello sulla gestione delle emozioni. Corso strutturato su cinque incontri presso teatro le rondini, zona ospedale. </p>
<div><a href="http://www.istitutopsicologiaanalogica.it/public/La_sessualit&agrave;_analogica.pdf"></a><a href="http://www.istitutopsicologiaanalogica.it/"></a><strong>25-27 marzo a BRESCIA</strong>: Conferenza con i Medium Carlo e Gabriella: &ldquo;Incontrare la Medianit&agrave; &ndash; viaggio con la luce alla scoperta dei nostri Angeli e Spiriti Guida. Presentazione aperta a tutti, ore 20,30 presso hotel Master di Via S. Apollonio, 72 a Brescia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>APRILE A PALAZZOLO Corso di 2&deg; Livello</div>
<div><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>CLICCA su continua&nbsp;PER VEDERE TUTTI I PROGRAMMI IN DETTAGLIO</strong></span><span id="more-1331"></span></div>
<div>&nbsp;Saranno ben due i Corsi sulle Emozioni di 1&deg; livello in programma questa primavera: uno a Capriolo e l&rsquo;altro a Lumezzane.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>Un Corso di 2&deg; livello verr&agrave; organizzato successivamente a PALAZZOLO<br />
</strong></span></div>
<div><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>attorno alla met&agrave; da aprile, data ancora da destinarsi presso Mariella&nbsp; tel 366 3818028</strong></span></div>
<div><strong>&nbsp;</strong></div>
<div><strong>Venerd&igrave; 4 febbraio 2011 a CAPRIOLO </strong>con lapresentazione del corso alle ore 20,30, a ingresso libero presso la sala civica comunale. Il Corso &egrave; strutturato su cinque serate al luned&igrave;. 14-21-28 febbraio e 7 e 14 marzo. &nbsp;<a target="_blank" href="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/gallery/pdf/Capriolo-1.pdf"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% yellow;">Clicca qui per il programma del corso</span></a></div>
<div><a target="_blank" href="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/gallery/pdf/Capriolo-1.pdf">&nbsp;</a></div>
<div><strong>Domenica 20 febbraio 2011 a REZZATO </strong>sar&agrave; la volta del 6&deg; Convegno di medicina Universale con il dr. Nader Butto: &ldquo;Il mondo spirituale e i disturbi psichiatrici&rdquo;, ore 9,00-19,00 presso Hotel Villa Fenaroli di Rezzato. <a target="_blank" href="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/gallery/pdf/rezzato.pdf"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% yellow;">Clicca qui per il programma del corso</span></a></div>
<div><strong>&nbsp;</strong></div>
<div><strong>Venerd&igrave; 4 marzo 2011 a LUMEZZANE</strong>: Corso di 1&deg; livello sulla gestione delle emozioni. Presentazione venerd&igrave; 4 Marzo ore 20,30 a ingresso libero presso il teatro &ldquo;Le rondini&rdquo;. Inizio corso, strutturato su cinque incontri, gioved&igrave; 17 marzo. <a target="_blank" href="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/gallery/pdf/lumezzane.pdf"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% yellow;">Clicca qui per il programma del corso</span></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Domenica 13 marzo 2011 a MILANO</strong>: Vanni Ligasacchi sar&agrave; protagonista del Seminario: &ldquo;La sessualit&agrave; Analogica&rdquo; organizzato dall&rsquo;Istituto CID-CNV di Milano, fondato da Stefano Benemeglio.&nbsp;<a href="http://www.istitutopsicologiaanalogica.it/public/La_sessualit&agrave;_analogica.pdf"><span style="color: rgb(128, 0, 128);">www.istitutopsicologiaanalogica.it/public/La_sessualit&agrave;_analogica.pdf</span></a></div>
<div>Oppure&nbsp;<a href="http://www.istitutopsicologiaanalogica.it/"><span style="color: rgb(128, 0, 128);">www.istitutopsicologiaanalogica.it</span></a></div>
<div><strong>Venerd&igrave; 25, sabato 26 e domenica 27 marzo 2011 a BRESCIA</strong>: Conferenza con i Medium Carlo e Gabriella: &ldquo;Incontrare la Medianit&agrave; &ndash; viaggio con la luce alla scoperta dei nostri Angeli e Spiriti Guida.</div>
<h5><code><tt><small><span style="color: blue; font-size: 16pt;">VENERDI&rsquo; 25 MARZO&nbsp;</span><span style="font-size: 14pt;">Hotel Master di Brescia via S. Apollonio 72</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 16pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Ore 20,30 CONFERENZA <span style="color: red;">aperta al pubblico</span> dal titolo: &ldquo;Incontrare la Medianit&agrave; &ndash; viaggio nella luce alla scoperta dei nostri Angeli e Spiriti guida&rdquo;</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">Costo 10 Euro a titolo contributo per spese organizzative.</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="color: blue; font-size: 16pt;">SABATO 26 MARZO </span><span style="font-size: 14pt;">Hotel Master di Brescia via S. Apollonio 72</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Ore 9-13 e 15-18 incontri privati di channeling con la Medium Gabriella per il contatto con le nostre presenze dei mondi paralleli, su prenotazione.&nbsp;&nbsp; </span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Ore 9-13 incontri privati con l&rsquo;esperto in medianit&agrave; Carlo per la lettura del proprio Karma, su prenotazione. </span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Ore 15-18 breve corso di PSICOMETRIA con Carlo, per acquisire gli elementi base della disciplina.</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&nbsp;</span><span style="color: blue; font-size: 16pt;">DOMENICA 27 MARZO </span><span style="font-size: 14pt;">Hotel Gabriella di IDRO &nbsp;</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Ore 9-13 e 15-18 incontri privati di channeling con la Medium Gabriella per il contatto con le nostre presenze dei mondi paralleli, su prenotazione.&nbsp;&nbsp; </span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Ore 9-13 incontri privati con l&rsquo;esperto in medianit&agrave; Carlo per la lettura del proprio Karma, su prenotazione. </span></small></tt></code></h5>
<h5><code><a target="_blank" href="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/gallery/pdf/Medianita.pdf"><tt><small><span style="background: none repeat scroll 0% 0% yellow;">Clicca qui per il programma degli eventi</span></small></tt></a></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="color: red; font-size: 18pt;">INFORMAZIONI</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Per la partecipazione alla conferenza di venerd&igrave; 25 marzo 2011 ci si pu&ograve; iscrivere direttamente in loco alla segreteria allestita presso la hall dell&rsquo;albergo Master.</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">&middot;<span style="font: 7pt 'Times New Roman';">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><span style="font-size: 14pt;">Per prenotare gli incontri individuali di sabato e domenica, sia con Gabriella sia con Carlo, oppure per iscriversi al Corso di Telemetria del sabato pomeriggio, gli appuntamenti possono essere fissati telefonando a:</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">Barbara &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 347- 7777897</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="font-size: 14pt;">Emilia &nbsp;&nbsp; 340- 2364878</span></small></tt></code></h5>
<h5><code><tt><small><span style="color: rgb(51, 51, 51); font-size: 11.5pt;">Oppure </span></small></tt><span style="color: rgb(51, 51, 51); font-size: 11.5pt;"><a href="mailto:ligasacchivanni@libero.it"><tt><small>ligasacchivanni@libero.it</small></tt></a></span><tt><small><span style="color: rgb(51, 51, 51); font-size: 11.5pt;"> tel. 335-8037865</span></small></tt></code></h5>
<div style="text-align: justify; line-height: 18pt; background: none repeat scroll 0% 0% white;">&nbsp;</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Martedì 21 dicembre ore 20, INGRESSO LIBERO presentazione corsi di 1° e 2° livello sulla gestione delle emozioni, al Master hotel di Brescia.</title>
		<link>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/12/10/martedi-21-dicembre-ore-20-ingresso-libero-presentazione-corsi-di-1%c2%b0-e-2%c2%b0-livello-sulla-gestione-delle-emozioni-al-master-hotel-di-brescia/</link>
		<comments>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/12/10/martedi-21-dicembre-ore-20-ingresso-libero-presentazione-corsi-di-1%c2%b0-e-2%c2%b0-livello-sulla-gestione-delle-emozioni-al-master-hotel-di-brescia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 16:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulente analogico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vanniligasacchi.it/wp/?p=1326</guid>
		<description><![CDATA[Si terr&#224; marted&#236; 21 dicembre alle ore 20,00 presso il Master Hotel di via Apollonio, 72, a Brescia, la serata di presentazione del calendario dei nuovi corsi sulle Emozioni del 2011. La serata, a ingresso libero, dove l&#8217;invito &#232; esteso a tutti,&#160;allievi, loro amici e loro amiche, per introdurli nel magico mondo analogico delle emozioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1327" title="act" alt="act" width="156" height="88" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/act.gif" /><span style="font-size: 11.5pt">Si terr&agrave; marted&igrave; 21 dicembre alle ore 20,00 presso il Master Hotel di via Apollonio, 72, a Brescia, la serata di presentazione del calendario dei nuovi corsi sulle Emozioni del 2011. La serata, a ingresso libero, dove l&#8217;invito &egrave; esteso a tutti,&nbsp;allievi, loro amici e loro amiche, per introdurli nel magico mondo analogico delle emozioni, prevede anche l&rsquo;annuncio e la presentazione di alcuni eventi di grande rilevanza nazionale e internazionale che vedranno insigni protagonisti dell&rsquo;inconscio, del benessere e persino della medianit&agrave;, raggiungere il capoluogo bresciano.<span id="more-1326"></span> Infine, sempre nel corso della serata di marted&igrave; 21 dicembre, Vanni Ligasacchi terr&agrave; un aggiornamento sulle triadi e sulle tipologie analogiche a tutti gli&nbsp;interessati. Siete&nbsp;invitati. &nbsp;</span></p>
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		<title>LA NUOVA SFIDA PER LA CACCIA: trovare uno strumento valido capace di superare alcuni scogli.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 11:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Il mondo della caccia &#232; di nuovo in fermento. Le recenti delusioni normative hanno solo accentuato il dramma politico e culturale della nostra categoria. Ci sentiamo combattuti a sinistra e non difesi a destra. Tutti in questo periodo cercano possibili soluzioni per riuscire a salvare la nostra passione e in fondo, le ragioni del nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<img class="alignleft size-full wp-image-1319" title="corno" alt="corno" width="125" height="89" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/12/corno1.png" />Il mondo della caccia &egrave; di nuovo in fermento. Le recenti delusioni normative hanno solo accentuato il dramma politico e culturale della nostra categoria. Ci sentiamo combattuti a sinistra e non difesi a destra. Tutti in questo periodo cercano possibili soluzioni per riuscire a salvare la nostra passione e in fondo, le ragioni del nostro esistere. Cerco allora di riflettere&hellip; la strada del partito politico fu gi&agrave; tentata nel 1992 dal CPA con i risultati scarsi che ricordiamo; <span id="more-1317"></span>in alcune regioni addirittura, dai cacciatori pi&ugrave; attivi, si sono succeduti in pochi anni almeno 5 o 6 referenti politici senza cavarne un ragno dal buco. Il nostro popolo &egrave; sfiduciato, incazzato, senza riferimenti. Che fare allora? Secondo me non si pu&ograve; immaginare nulla di serio se prima non risolviamo almeno i quesiti che vi sottopongo:</p>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><span>1-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Il mondo venatorio &egrave; frammentato in molte associazioni e necessit&agrave; di un modello strategico che non calpesti i vari interessi associativi ma che li unisca;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><span>2-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Il mondo venatorio con il suo conseguente bacino elettorale, &egrave; suddiviso sull&rsquo;intero arco costituzionale e non consente la possibilit&agrave; di schierarsi con una sola coalizione, pena una forte mutilazione in termini di consensi;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><span>3-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Nessuna associazione &egrave; mai riuscita a diventare il riferimento unico della difesa della caccia e della ruralit&agrave; a causa dei forti interessi economici legati al tesseramento. Il mondo della caccia ne ha subito le conseguenze perdendo culturalmente un vero e proprio primato per trovarsi in netta minoranza nella societ&agrave;;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><span>4-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Ci vuole qualche cosa di nuovo capace di:</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 54pt"><span>A)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Non toccare gli interessi delle associazioni ma avere il sostegno di tutte le associazioni e dei loro associati e non solo del mondo venatorio;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 54pt"><span>B)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Avere il consenso culturale di destra, lega, sinistra e centro;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 54pt"><span>C)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Avere una base economica forte per le attivit&agrave; di promozione e di difesa;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 54pt"><span>D)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Avere una diffusione almeno nazionale;</div>
<div style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 54pt"><span>E)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Avere una gestione assolutamente trasparente e onesta e un&rsquo;organizzazione e una gestione aperta e democratica, capace di respingere i furbi e gli approfittatori.</div>
<div>Sembra un obiettivo impossibile e invece in queste ore sta prendendo corpo una possibile soluzione. Da mesi sto cercando di rispondere a queste difficili domande e assieme a pochi intimi per ora stiamo cercando di costruire uno strumento che parta da questi presupposti fondamentali. Lo strumento ormai &egrave; quasi pronto. Questione di poco.</div>
<div>Se riusciremo a realizzarlo, anche grazie al contributo di tutti voi che leggete, saremo sulla strada giusta, altrimenti ritorneremo come sempre in balia delle chiacchiere dei manipolatori, delle speranze fallite o delle false promesse. A presto. <span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div>&nbsp;</div>
]]></content:encoded>
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		<title>VENETO: il TAR approva. Adesso delibera subito anche in Lombardia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 15:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Adesso per&#242; basta scuse e prese per i fondelli! Il TAR&#160;del Veneto non ha sospeso le deroghe. Nella nostra vicina&#160;Regione&#160;si caccer&#224; fino a fine anno e noi qui in Lombardia, dopo aver pagato fior di tasse a farci prendere per fessi da&#160;quattro incompetenti. Poche parole dunque. Adesso vogliamo subito la delibera anche noi. Chissenefrega del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1312" title="untitled" alt="untitled" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/10/untitled.bmp" />Adesso per&ograve; basta scuse e prese per i fondelli! Il TAR&nbsp;del Veneto non ha sospeso le deroghe. Nella nostra vicina&nbsp;Regione&nbsp;si caccer&agrave; fino a fine anno e noi qui in Lombardia, dopo aver pagato fior di tasse a farci prendere per fessi da&nbsp;quattro incompetenti. Poche parole dunque. Adesso vogliamo subito la delibera anche noi. Chissenefrega del parere del legislativo quanto c&#8217;&egrave; un TAR&nbsp;che ci da ragione! Svegliatevi! Non ci fate un favore ma &egrave; un vostro <span id="more-1311"></span>dovere. Ci avete gi&agrave; fatto perdere un mese di caccia.Vergognatevi, adesso&nbsp;non avete pi&ugrave; scuse!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A ROVATO, PALAZZOLO e PRESEGLIE prendono avvio i nuovi Corsi, per un autunno fatto tutto di Emozioni.</title>
		<link>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/09/27/a-rovato-palazzolo-e-preseglie-prendono-avvio-i-nuovi-corsi-per-un-autunno-fatto-tutto-di-emozioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 13:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulente analogico]]></category>

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		<description><![CDATA[Vanni Ligasacchi Consulente analogico, durante l’autunno darà il via in provincia di Brescia a ben 3 Corsi di 1° livello che si terranno rispettivamente venerdì 1 ottobre a Rovato (presentazione a ingresso libero presso la sala del Foro boario), venerdì 8 ottobre a Palazzolo Sull’Oglio (presentazione a ingresso libero presso Cicogna Rampana di Via Garibaldi) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1303" title="Vanni" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/Vanni1-300x200.jpg" alt="Vanni" width="300" height="200" /><span style="font-size: 11.5pt">Vanni Ligasacchi Consulente analogico, durante l’autunno darà il via in provincia di Brescia a ben 3 Corsi di 1° livello che si terranno rispettivamente venerdì 1 ottobre a Rovato (presentazione a ingresso libero presso la sala del Foro boario), venerdì 8 ottobre a Palazzolo Sull’Oglio (presentazione a ingresso libero presso Cicogna Rampana di Via Garibaldi) e venerdì 5 novembre a Preseglie (presentazione a ingresso libero presso l’Auditorium di via Roma). Ecco il programma dei corsi e tutti i dettagli. <span style="color: #333333">I Corsi si tengono in 5 serate dalle 20,30 alle 23,00 a cadenza settimanale. <span id="more-1301"></span></span></span></p>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 14pt">ROVATO:</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt"> <strong>Presentazione a ingresso libero venerdì 1 ottobre</strong> presso la sala del Foro boario a Rovato, ore 20,30. Corso che si tiene il <strong>giovedì sera,</strong> stessa sede della presentazione nei giorni 14 – 21 – 28 ottobre e 3 – 11 novembre. Per ogni info e iscrizioni: <a href="http://www.alleanzaperrovato.org/">www.alleanzaperrovato.org</a>. oppure <a href="mailto:ligasacchivanni@libero.it">ligasacchivanni@libero.it</a> tel. 3358037865 </span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 14pt">PALAZZOLO SULL’OGLIO:</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt"> <strong>Presentazione a ingresso libero venerdì 8 ottobre</strong> presso la sede di CICOGNA RAMPANA in Via Garibaldi, 24 a Palazzolo sull’Oglio, ore 20,30. Corso che si tiene il <strong>lunedì sera,</strong> sede e giorni da definire in base alle iscrizioni (indicativamente 18 – 25 ottobre e 8 – 15 – 22 – 29 novembre. Per ogni info e iscrizioni: <a href="mailto:mariella@pranaveda.it">mariella@pranaveda.it</a> oppure <a href="mailto:ligasacchivanni@libero.it">ligasacchivanni@libero.it</a> tel. 3358037865</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 14pt">PRESEGLIE:</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt"> <strong>Presentazione a ingresso libero venerdì 5 novembre</strong> presso la sala Auditorium del Comune di Preseglie, ore 20,30. Corso che si tiene il <strong>giovedì sera,</strong> stessa sede della presentazione nei giorni 17 – 24 ottobre e 1 – 9 &#8211; 15 dicembre. Per info e iscrizioni: Uffici comunali 0365-84221 oppure <a href="mailto:ligasacchivanni@libero.it">ligasacchivanni@libero.it</a> tel. 3358037865</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"> </div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">FINALITA’ DEL CORSO:</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">Il corso di 1° livello sviluppa metodi di comunicazione efficace per conquistare assenso e consenso nelle relazioni private, in ambito sentimentale ed affettivo, nelle relazioni professionali, in ambito lavorativo, della vendita e nella creatività. Il corso di 1° livello permette di acquisire una conoscenza globale sulla comunicazione integrata al fine di poter gestire le relazioni usando contemporaneamente, la Comunicazione non verbale, la Comunicazione Simbolica e la Comunicazione Emotiva Analogica.</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">PROGRAMMA DEL CORSO</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">. Durante il corso si acquisiranno tecniche per:<br />
• La gestione della comunicazione nelle relazioni umane;<br />
• Migliorare il rapporto con sé stessi e con gli altri;<br />
• Sviluppare le potenzialità comunicative nella vita per ottenere benessere e successo;<br />
• Imparare a vincere paure, timidezza, gelosie, incapacità di parlare in pubblico;<br />
• Imparare a comunicare con se stessi per affrontare: fobie, depressioni, problemi di peso, di dipendenza da fumo, ansia, ossessioni, paura, angoscia, attacchi di panico, somatizzazioni;<br />
• Affrontare dolori fisici, impedimenti, disagi, vincoli a fare o non fare;<br />
• Gestire conflitti e blocchi emotivi;<br />
• Testare la compatibilità di coppia e test sulla fedeltà;</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">IMPAREREMO A CONOSCERE:<br />
</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">• Il linguaggio del corpo, dei gesti, dei segni che parlano di chi siamo e cosa vogliamo;<br />
• La comunicazione emozionale dei bisogni, dei traumi, dei desideri;<br />
• Le basi dell’ipnosi dinamica per l’accesso ai disagi emotivi inconsci;<br />
• Le chiavi emotive che ci spingono al cambiamento;<br />
• La nostra tipologia emotiva e quella degli altri, con percorsi personalizzati di gestione delle situazioni.</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">STRUMENTI E CONCETTI</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">: • La comunicazione non verbale; • Il linguaggio del corpo, dei gesti, dei segni che parlano di chi siamo e cosa vogliamo; • La comunicazione emozionale dei bisogni, dei traumi, dei desideri; • Le 64 tipologie analogiche; • L’asse energetico spazio-tempo; • Siamo Asta Cerchio o triangolo; • Le auto-penalizzazioni; • Alimentatore, Gratificante, Penalizzante; • Tipologie Genitoriale e Egocentriche; • Monopolari e Bipolari; • Antagonista e Oggetto di Desiderio; • Le distonie Essere e Avere; • I segnali di consenso, di stimolo e di rifiuto; • Le triadi originarie e duplicanti; • Guardiano di Porta e Mastro di Chiavi; • Dal disagio al turbamento, dal problema aI conflitto; • Il conflitto e la sanzione; • I principi della Ristrutturazione; • I principi della Regressione • Il Pathos e la Reattività; • Laboratorio esperenziale collettivo; • I messaggi dell’Amore e del risentimento • Il test analogico della Personalità; • La regressione in ipnosi dinamica. Un genitore che fatica a gestire il carattere del figlio… Un partner che non riesce a farsi capire dall’altro… Rapporti di lavoro difficili con i colleghi e i superiori… Problemi nelle relazioni sociali e con gli amici… E, non da ultimo, noi stessi che vorremmo sentirci più realizzati nella vita… …</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">Alla base di tutte queste difficoltà c’è quasi sempre un problema di comunicazione: con noi stessi o con gli altri. Eppure oltre l’80% di quello che veramente siamo e vogliamo, lo comunichiamo solo con le emozioni, al di là delle parole… Ecco perché capire i linguaggi delle emozioni diventa fondamentale nella vita: per evitare manipolazioni, le menzogne, i pericoli di relazioni sbagliate… Ma capire le emozioni ci insegna anche ad acquisire i giusti strumenti per migliorare la relazione con noi stessi, con il partner, i figli, i colleghi di lavoro, gli amici…</span></div>
<div style="line-height: 18pt; background: white"><strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt">VANNI LIGASACCHI</span></strong><span style="color: #333333; font-size: 11.5pt"> è laureato in sociologia. E’ associato al CID-CNV Istituto di psicologia analogica e di ipnosi dinamica di Milano, fondato nel 1978 da Stefano Benemeglio. E’iscritto all’Associazione Nazionale Sociologi. Vanni Ligasacchi è studioso del linguaggio emotivo e non verbale: coniuga le nuove scoperte della comunicazione analogica ai percorsi di benessere personale. Le Costellazioni familiari di Bert Hellinger, le tecniche energetiche di Nader Butto e l’approccio Ericksoniano sono i presupposti formativi di questo personale e particolare percorso.</span></div>
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		</item>
		<item>
		<title>CARO ASSESSORE REGIONALE LEGHISTA: NON AVETE VOLUTO LA LEGGE SULLE DEROGHE, FAI ALMENO LA DELIBERA COME IL VENETO</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 14:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentile Direttore, La ringrazio anticipatamente per lo spazio che vorrà concedermi su un tema, quello della caccia, certamente molto sentito dai bresciani, soprattutto a stagione appena iniziata e dopo le recenti delusioni che la Regione ha propinato al nostro mondo. Come tutti i cacciatori ben sanno, nelle scorse settimane il Consiglio regionale Lombardo ha clamorosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1297" title="untitled" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/untitled.bmp" alt="untitled" /><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">Gentile Direttore, La ringrazio anticipatamente per lo spazio che vorrà concedermi su un tema, quello della caccia, certamente molto sentito dai bresciani, soprattutto a stagione appena iniziata e dopo le recenti delusioni che la Regione ha propinato al nostro mondo. Come tutti i cacciatori ben sanno, nelle scorse settimane il Consiglio regionale Lombardo ha clamorosamente bocciato la tanto attesa e sospirata legge sul prelievo “in deroga”. <span id="more-1296"></span>Prelievo, che negli ultimi anni, aveva visto i cacciatori riprendersi la possibilità di prelevare modiche quantità di fauna, oggetto di antiche e radicate tradizioni venatorie, ancora molto sentite e praticate in territorio lombardo. La recente maggioranza di centro-destra PDL-LEGA che, fresca di elezione, governa la Regione, forse sottovalutando la complessità e l’articolazione della materia venatoria, forse non avendo assunto un adeguato impegno preparatorio, o forse chissà, magari anche per scarsa competenza dei nuovi protagonisti, fatto sta che l’unico risultato ottenuto dai noi cacciatori è stato quello di sentirci presi in giro, dopo le numerose promesse propinate (più a destra che a manca per il vero) durante la campagna elettorale. I cacciatori bresciani, quest’anno, dopo aver pagato fior fiore di tasse per esercitare (sempre con la fedina penale pulita), un loro atavico e ancestrale diritto, si ritrovano purtroppo a dover guardare volare peppole, fringuelli, pispole, storni e frosoni, con il naso all’insù, beffati non dal clima o dalla natura ma proprio dalla politica amica. PLD-LEGA non hanno saputo trovare sulle deroghe un accordo politico ma sarebbe più esatto dire, alla luce dei fatti, non hanno voluto trovare un accordo! Quest’estate, prima la LEGA si alza dalla commissione e se ne va senza votare; poi in settembre la stessa commissione licenza il testo, senza defezioni e una settimana dopo, in sede di votazione in aula, il provvedimento viene respinto perché vengono a mancare molti voti di una maggioranza che, almeno sulla carta, sembrava granitica. Oggi poi, c’è un fatto ulteriore e grave che complica tutta la vicenda. Infatti, chiusa almeno per quest’anno la partita legge, tutti gli appassionati si aspettavano che almeno l’Assessore regionale leghista, con la delega alla caccia, si attivasse subito per autorizzare con delibera il prelievo in deroga. Magari sulla scorta della vicina Regione Veneto che lo scorso anno si è vista riconoscere dal Consiglio di Stato la possibilità di utilizzare le “deroghe” nonostante le sentenze di Corte Costituzionale e Comunità Europea. La domanda che molti in queste ore si fanno, non è intenzionalmente ironica ma del tutto spontanea: perché un rappresentante autorevole di un partito populista, schierato a parole con i cacciatori, che oggi si trova al timone di comando della nostra nave venatoria già molto sgangherata, non fa appello a tutta la sua autorità approvando una delibera che nemmeno deve inventarsi da pioniere ma che trova già bella, confezionata e addirittura legittima, sul tavolo del suo collega di partito in Veneto?</span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 18pt; background: white"><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">Che logica sottende all’immobilismo del nostro assessore regionale, la paura delle multe? Ma mi faccia il piacere direbbe un grande e noto comico! La storiella delle multe che poi non arrivano mai, è vecchia e puzza di muffa. Serve solo tutti gli anni a spaventare i Consiglieri in aula prima del voto. La Corte europea ha detto chiaro allo Stato Italiano di modificare la legge nazionale (art 19 bis L.157/92) per l’utilizzo delle deroghe, pena le sanzioni per inadempienza. L’Europa non ha neppure imposto di diminuire carnieri, specie o tempi, pure invenzione dei soliti nemici. Ha detto semplicemente di adeguare i controlli e di inserire adeguate motivazioni. Non solo, ha pure sollecitato lo Stato italiano a rendere conto di eventuali iniziative legislative di modifica, minacciando sanzioni. Ma il nostro Governo che fa? Manco scrive all’Europa, manco risponde ad una sentenza della Corte, neppure fa intravedere uno straccio di iniziativa legislativa… solo chiacchiere dal Governo e dalla Regione, con un Assessore leghista che preferisce tacere, non ascoltare il suo popolo e farsela sotto. C’è né anche per i nostri governanti di Centro-destra in amministrazione provinciale, che preferiscono apparire sui giornali con laconici comunicati o interviste di apparenti lacrime e ovvia arrendevolezza, senza mai prendersi la briga di una iniziativa politica seria, una proposta di sollecitazione, un consiglio qualificato. Ma tantè, si sa, la Provincia è fatta solo amministratori,  non di legislatori… ma basterà questo a calmare la nostra rabbia per il tradimento subito? Il Passo dei migratori autunnali si avvicina, ci resta ormai solo poco tempo per rimediare. Resta poco tempo anche ai nostri politici riuscire a dimostrare con i fatti e non solo a parole, che il mondo rurale va rispettato e non continuamente umiliato. Questo mondo rurale che ne ha piene le tasche delle volgari strumentalizzazioni politiche fatte sempre spalle di chi chiede solo un riconoscimento equo e legittimo alle proprie passioni. Permettimi un consiglio Assessore, te lo dico da ex collega, mettiti una mano sulla tua sensibile coscienza e fai subito questa benedetta delibera!   </span><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">                       </span><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">                                                             </span></div>
<div style="text-align: justify; line-height: 18pt; background: white"><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">Vanni Ligasacchi</span></div>
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		<title>I CACCIATORI TRADITI DALLA MAGGIORANZA PDL-LEGA: deroghe affossate perché nessuno ha voluto costruire un vero accordo politico.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 10:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto tuonò che alla fine piovve: deroghe bocciate! E adesso tutti che scaricano la colpa sugli altri mentre noi cacciatori l’abbiamo preso in quel posto. “… Mah adesso vediamo se fare un altro testo con i quantitativi ridotti… mah è tutta colpa della Comunità Europea… mah noi abbiamo votato e gli altri no… Tante promesse dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1292" title="archetto_01" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/archetto_016.jpg" alt="archetto_01" width="171" height="255" /><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">Tanto tuonò che alla fine piovve: deroghe bocciate! E adesso tutti che scaricano la colpa sugli altri mentre noi cacciatori l’abbiamo preso in quel posto. “… Mah adesso vediamo se fare un altro testo con i quantitativi ridotti… mah è tutta colpa della Comunità Europea… mah noi abbiamo votato e gli altri no… Tante promesse dalla maggioranza PDL-LEGA e nessun fatto concreto. Vergogna!<span id="more-1291"></span></span></p>
<div style="text-align: justify; line-height: 18pt; background: white"><span style="color: #003366; font-size: 11.5pt">39 voti contro e 24 favorevoli. Voto segreto e così nessuno può dire chi è stato. Se calcoliamo i 2/3voti che ha dato l’UDC e aggiungiamo i 3/4 voti annunciati dal PD   matematicamente sono mancati più della metà dei voti dal PDL e 4 o 5 voti della LEGA. Per una maggioranza che diceva di essere a favore delle tradizioni oltre che una buffonata quello di ieri è sembrato un vero e proprio tradimento. Non c’è stato un consigliere che è uno che abbia saputo proporre un testo conforme alla volontà Europea sul modello di quello non contestato del Veneto. L’anno scorso, e lo dico con orgoglio ma sottovoce, c’erano gli scogli di una delibera di Formigoni contrario alle deroghe e una sentenza della Corte Costituzionale eppure riuscimmo a fare quadrato e a trovare un accordo politico che seppe superare anche il voto segreto. Quest’anno invece a cosa abbiamo assistito? Che nessuno ha nemmeno cercato di aggirare lo scoglio della Commissione Europea superando le richieste di maggiori controlli e di specifica delle motivazioni. Eppure il Veneto anni fa è riuscito a farsi approvare in via preventiva dall’Europa una legge che non è stata impugnata, perché nessuno ha cercato di percorrere la stessa strada? La malinconica sensazione personale che ne traggo, aggiunta al fuggi-fuggi generale della maggioranza che ho visto ieri a Milano, mi fanno propendere per una considerazione alquanto molto amara per noi cacciatori. A parte le tante chiacchiere e promesse fatte in campagna elettorale dai vari paladini venatori dell’ultima ora, ieri non sono riuscito ad intravederne un Consigliere (ad eccezione forse del purtroppo troppo isolato amico Frosio) dico almeno un consigliere che avesse la minima idea di cosa rappresentasse per noi la caccia, ne tantomeno che sentisse nel cuore non dico la polpa ma almeno il profumo dei nostri valori e l’importanza delle nostre cacce tradizionali. </span></div>
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		<title>DALLA SINISTRA OLTRE 1000 EMEDAMENTI CONTRO LE DEROGHE: Ora serve un colpo magico della maggioranza per salvare la stagione. Tutti in piazza martedì.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 11:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO &#8211; Sono pi&#249; di mille gli emendamenti presentati dalla Sinistra per fermare il progetto di legge sulle deroghe in Lombardia. A questi, tanto per mettere altri bastoni fra le ruote, hanno pensato bene di aggiungere qualche centinaio di ordini del giorno per far dire no alle nostre tradizioni millenarie. Ma nonostante tutto questo fuoco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; line-height: 18pt; background: white"><span style="font-family: Verdana; color: #003366; font-size: 11.5pt">MILANO &ndash; Sono pi&ugrave; di mille gli emendamenti presentati dalla Sinistra per fermare il progetto di legge sulle deroghe in Lombardia. A questi, tanto per mettere altri bastoni fra le ruote, hanno pensato bene di aggiungere qualche centinaio di ordini del giorno per far dire no alle nostre tradizioni millenarie. Ma nonostante tutto questo fuoco di sbarramento, rimane fiducioso il commento di Vanni Ligasacchi: &ldquo;Lo scorso anno eravamo messi peggio, non c&rsquo;era il nuovo regolamento d&rsquo;aula per cui l&rsquo;ostruzionismo con gli ODG non potr&agrave; essere eterno. </span></p>
<p style="text-align: justify; line-height: 18pt; background: white"><span style="font-family: Verdana; color: #003366; font-size: 11.5pt"><span id="more-1260"></span>E poi ci sono mille modi per far decadere gli emendamenti. Anche lo scorso anno erano pi&ugrave; di mille ed &egrave; bastata una magica intuizione per farli decadere, sono fiducioso: la troveranno anche quest&rsquo;anno. Importante &egrave; che la maggioranza PDL-Lega rimanga coesa e compatta e non si faccia intimorire da qualche lettera minacciosa, fatta circolare in questi giorni. Ah, &egrave; giusto magari ringraziare qualche collega di partito, che mi ha finalmente chiesto una copia del prezioso emendamento mancante. Se si tradurr&agrave; in un emendamento approvato staremo pi&ugrave; tranquilli anche per i prossimi anni. Non avr&agrave; la mia firma ma poco importa, che vinca la caccia questo e ci&ograve; che conta. Tutti in piazza marted&igrave; 14 a Milano, assieme alle associazioni&hellip; e facciamo sentire la nostra passione!!!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ACCORDO RAGGIUNTO PDL-LEGA: SI ALLE DEROGHE CON LEGGE.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 14:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO_ Accordo fatto fra PDL e Lega in tema di deroghe per la prossima stagione venatoria. Dopo mesi di aspri e inutili scontri, grazie anche alla preziosa mediazione di alcune esperte personalit&#224; del mondo politico e venatorio, &#232; stato trovato un ragionevole e soddisfacente accordo in tema di deroghe per la prossima stagione venatoria. Soddisfatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1256" title="images[3]" alt="images[3]" width="274" height="184" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/09/images3.jpg" /><span style="color: #003366">MILANO_ Accordo fatto fra PDL e Lega in tema di deroghe per la prossima stagione venatoria. Dopo mesi di aspri e inutili scontri, grazie anche alla preziosa mediazione di alcune esperte personalit&agrave; del mondo politico e venatorio, &egrave; stato trovato un ragionevole e soddisfacente accordo in tema di deroghe per la prossima stagione venatoria. Soddisfatto il commento del gi&agrave; Consigliere regionale Vanni Ligasacchi: &rdquo; Hanno evitato di gettare al vento alcune conquiste storiche frutto della mia legge.&rdquo;</span><span id="more-1257"></span><span style="color: #003366">Niente apertura di settembre con le deroghe, niente caccia a dicembre, calano i carnieri complessivi ma si viene aggiunta una specie, quella dello storno a fringuello, peppola, pispola e frosone gi&agrave; cacciabili lo scorso anno. Questo &egrave; il risultato della mediazione politica raggiunta da PDL e Lega per la caccia in deroga.</span><span style="color: #003366">&ldquo;Sono ragionevolmente soddisfatto &ndash; ha dichiarato Ligasacchi &ndash; per l&rsquo;accordo raggiunto, ora si tratta di passare il vaglio della commissione regionale che discuter&agrave; il provvedimento mercoled&igrave; 8 settembre e poi le forche caudine del Consiglio regionale nella giornata di marted&igrave; 14. Se tutto va bene e non ci saranno imboscate avremo la legge in vigore prima del 2 ottobre. </span><span style="color: #003366">Nella proposta di legge presentata da PDL e Lega, ho trovato molti passaggi che mi hanno convinto in maniera definitiva del fatto che gli scorsi anni avevo visto giusto &ndash; aggiunge Vanni Ligasacchi &ndash; La legge n. 24 del 2008 della quale sono stato l&rsquo;estensore e il primo firmatario, quella per intenderci che apriva il prelievo alle specie in deroga anche per i vaganti e che &egrave; stata determinante per consentire la deroga lo scorso anno anche per pispola e frosone, rimane in piedi in tutta la sua struttura e viene legittimata anche dalla Corte Europea. Avevo visto giusto! Cos&igrave; come ho visto giusto quando il 22 dicembre dello scorso anno il Consiglio regionale recepiva l&rsquo;abrogazione del suo art. 4, ed ebbi l&rsquo;intuizione di far votare un ordine del giorno per l&rsquo;istituzione della commissione di esperti. Diciamo che mi fa solo molto piacere quando leggo nella relazione del testo di legge PDL-Lega di quest&rsquo;anno, che quelle scelte sono riconosciute come determinanti per ottenere gli stessi risultati venatori&rdquo;.</span><span style="color: #003366">Ligasacchi, ci dica cosa c&rsquo;&egrave; di positivo e di negativo nella proposta sulle deroghe che 90 % verr&agrave; approvata il 14 settembre dalla Regione. </span><span style="color: #003366">&ldquo;Innanzi tutto, mi auguro che la legge la approvino, senza se e senza ma. Io sar&ograve; presente in Regione quel giorno per difendere con i denti un provvedimento che ho voluto forse pi&ugrave; di ogni altra norma. E non solo perch&eacute; mi reputo il padre delle deroghe, parlo da cacciatore adesso: se non si da continuit&agrave; alla legge le nostre tradizioni sono morte. Ecco perch&eacute; sono cos&igrave; arrabbiato con la Lega che in questi giorni non si decideva a rispettare il patto con gli elettori. </span><span style="color: #003366">Questa legge, &egrave; vero, ha qualche difetto: niente apertura a settembre, niente deroghe a dicembre, calano i carnieri complessivi, sbagliato definire i giornalieri cos&igrave; perch&eacute; si rischia la chiusura per raggiungimento del numero. E poi la firma di Renzo Bossi arrivata solo per ultima, senza troppa convinzione&hellip; Aspetti positivi? L&rsquo;introduzione dello storno senz&rsquo;altro, l&rsquo;intero impianto della legge riconfermato non &egrave; roba da poco. </span><span style="color: #003366">Ma la cosa pi&ugrave; preoccupante sono i difetti pi&ugrave; grossi ma che non si vedono!&rdquo;</span><span style="color: #003366">Ligasacchi si spieghi meglio, c&rsquo;&egrave; qualche cosa che ancora non va? </span><span style="color: #003366">&ldquo;Mi spiego: hanno abbassato tempi e carnieri ma da nessuna parte, delle varie sentenze, si fa riferimento ai tempi e ai carnieri. Le sentenze parlano di mancanza di controlli e di carenza di motivazioni. Di queste io non ne vedo traccia nella proposta presentata. </span><span style="color: #003366">Secondo me si rischia grosso a ripresentare una legge senza queste integrazioni.</span><span style="color: #003366">Aggiungo quindi solo un&rsquo;ultima considerazione. Ho lavorato qualche mese per recuperare a Bruxelles e a Roma i dati richiesti. Ora li ho messi insieme e predisposti sotto forma di emendamento. Chiss&agrave; se qualche Consigliere regionale avr&agrave; l&rsquo;umilt&agrave; di chiedermeli. Io garantisco che, come ho dato qualche consiglio gratuito in fase predisposizione del testo, sar&ograve; ben lieto di fare altrettanto, adesso, sull&rsquo;emendamento mancante.&rdquo; </span></p>
<div><b><span style="color: #003366">ECCO IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE SULLE DEROGHE</span></b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><font size="4"><span style="font-size: 12pt">PROGETTO DI LEGGE N. 0040</span></font></b></div>
<div style="text-align: center" align="center"><b>&nbsp;</b></div>
<div><b>&ldquo;Stagione venatoria 2010 &ndash; 2011: Disciplina del regime in deroga previsto dall&rsquo;articolo 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979 concernente la conservazione degli uccelli selvatici in attuazione della legge 3 ottobre 2002, n. 221 (integrazioni alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio in attuazione dell&rsquo;articolo 9 della direttiva 79/409/CEE) &rdquo;.</b></div>
<div style="text-align: center" align="center"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="text-align: center" align="center">PRESENTATO IL 31/08/2010</div>
<div align="center"><b>RELAZIONE</b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il presente progetto di legge regionale contiene i piani di prelievo venatorio in deroga di cui alle lett. a) e c) del comma 1 dell&rsquo;art. 9 della Direttiva 79/409/CEE.</div>
<div>Negli anni precedenti, queste disposizioni di legge hanno generato una serie di problematiche a livello giuridico, sia in ambito nazionale e regionale, sia in ambito europeo.</div>
<div>Per dettagliare la cronistoria dei fatti, si riportano i passaggi pi&ugrave; significativi degli ultimi mesi.</div>
<div>Il primo atto consiliare avviene il 23 luglio 2009, data in cui la competente commissione approva a maggioranza il progetto di legge di disciplina del regime di deroga per la stagione venatoria 2009/2010 previsto dall&#8217;articolo 9 della direttiva 79/409/CEE.</div>
<div>In data 16 settembre 2009 il Consiglio Regionale approva in via definitiva&nbsp;la legge regionale n. 21/2009 (di modifica alla legge regionale n. 24/2008) e autorizza il prelievo venatorio in deroga per la stagione 2009/2010.</div>
<div>L&rsquo;approvazione di questa nuova normativa innesca i meccanismi di controllo della Commissione europea che presenta la richiesta di un provvedimento d&#8217;urgenza di sospensione della legge, considerato che pende sulla Regione una procedura di infrazione (causa C-573/08) avanti la Corte di Giustizia avverso la legge sulla caccia in deroga (legge regionale n. 24/2008). Il Governo italiano in data 9 dicembre 2009 presenta le proprie controdeduzioni, sostenendo la correttezza giuridica e tecnica delle disposizioni approvate.</div>
<div>Le motivazioni della Repubblica italiana non vengono tenute in considerazione e la richiesta di sospensione della legge viene accolta con Ordinanza della Corte di Giustizia del 10 dicembre 2009; conseguentemente, il Consiglio Regionale con legge regionale 22 dicembre 2009 n. 29 &egrave; stato di fatto costretto ad abrogare l&rsquo;art. 4. primo comma 1, della l.r. 24/2008, cos&igrave; come modificato dalla l.r. 21/2009.</div>
<div><span style="background: yellow">Durante la discussione delle proposta di legge di abrogazione viene per&ograve; introdotto un elemento di&nbsp;novit&agrave; destinato ad incidere sul sistema delle deroghe negli anni successivi: l&rsquo;accoglimento da parte del Consiglio dell&rsquo;Ordine del giorno n. 2122 (deliberazione n. VII/0941 del 22 dicembre 2009) con cui si impegnava la Giunta regionale &ldquo;ad istituire, entro 30 giorni, una commissione di esperti in</span> campo giuridico, faunistico, ornitologico e venatorio, al fine di produrre una relazione al Consiglio regionale, entro 90 giorni, che contenga una valutazione sulla fattibilit&agrave; di possibili percorsi normativi, capaci di consentire al legislatore regionale di formulare proposte, legittime e rispettose della sentenza della Corte di Giustizia del 10 dicembre 2009 (causa C-573/08 R), allo stesso Consiglio regionale sul prelievo in deroga di cui all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE&rdquo;.</div>
<div>In detta relazione, ricca di spunti giuridici e faunistici, sono contenuti gli elementi di chiarimento chiesti in precedenza dalla Commissione europea: oggi<span style="background: yellow">, quindi, disponiamo di ulteriori motivazioni tecnico-scientifiche su cui il Consiglio regionale pu&ograve; basarsi per ritornare a legiferare in un ambito che solo pochi mesi fa &egrave; stato costretto a rivedere integralmente.</span></div>
<div>I punti salienti emersi dalla relazione della Commissione regionale di esperti riguardano in particolare 3 aspetti:</div>
<div>- <span style="background: yellow">la assoluta costituzionalit&agrave; della legge lombarda (in merito alle competenze in materia di caccia);</span></div>
<div><span style="background: yellow">- l&rsquo;individuazione della legge regionale n. 24/2008 come legge quadro in materia, in cui sono indicati i principi e i criteri generali con cui si devono effettuare le deroghe (come richiesto dalla Commissione europea); </span></div>
<div><span style="background: yellow">- la certificazione formale dello stato di conservazione delle specie oggetto di caccia in deroga, quale requisito essenziale per poter attivare le normative vigenti.</span></div>
<div>Circa l&#8217;autorizzazione del prelievo in deroga per le specie oggetto della presente legge, essa si pone nell&#8217;ottica del mantenimento delle tradizioni e delle consuetudini tipiche del territorio lombardo, in piena conformit&agrave; dell&rsquo;art. 2 della direttiva 2009/147/CE, che dispone che <i>&ldquo;gli Stati membri adottano le misure necessarie per mantenere o adeguare la popolazione di tutte le specie di uccelli di cui all&#8217;articolo 1 a un livello che corrisponde in particolare alle esigenze ecologiche, scientifiche e culturali, pur tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative&rdquo;</i>.</div>
<div>Rispetto alla fondamentale diatriba sulle quantit&agrave;, possiamo evidenziare come nella &laquo;Guida alla disciplina della caccia nell&rsquo;ambito della direttiva &ldquo;Uccelli selvatici&rdquo;&raquo; del febbraio 2008, la Commissione Europea abbia precisato che la &ldquo;piccola quantit&agrave;&rdquo; corrisponda circa all&#8217;1% della mortalit&agrave; annua della specie per le specie aventi uno stato sfavorevole di conservazione, mentre, tale limite pu&ograve; essere elevato fino al 5% della mortalit&agrave; annua per le specie aventi uno stato di conservazione favorevole. Pertanto le piccole quantit&agrave; prelevabili di cui alla presente legge sono state determinate sulla base dei dati riportati dallo studio che viene pubblicato con cadenza decennale &quot;Birds in the European Union a status assessment&quot; del 2004, redatto dall&#8217;Intenational Birds Life e supportato anche dalla Commissione Europea. Inoltre, le quantit&agrave; e i relativi periodi di prelievo sono stati validati dall&rsquo;I.S.P.R.A.</div>
<div>Il Consiglio regionale della Lombardia, pertanto, intende autorizzare con la presente legge il prelievo in deroga ai sensi dell&#8217;art. 9, par. 1, della direttiva 2009/147/CE delle specie fringuello, peppola, pispola, frosone e storno nel rispetto dei contingenti di prelievo indicati dall&#8217;I.S.P.R.A. o determinati sulla base dei dati dello studio &quot;Birds in the European Union a status assessment&quot; nella conformit&agrave; del parametro delle piccole quantit&agrave; e nel rispetto del coordinamento tra regioni al fine di garantire un&#8217;equa ripartizione dei capi prelevabili per ciascun territorio.</div>
<div>Ora, suffragati da questi nuovi elemento di sostegno e dal mutato quadro di supporto specialistico, riteniamo di poter legiferare in maniera del tutto legittima sulla materia.</div>
<div>L&rsquo;invito, pertanto, &egrave; rivolto al Consiglio regionale affinch&egrave; si approvi, in questa occasione, una norma sulle deroghe chiaramente sostenibile sia dal punto di vista giuridico, sia dal punto di vista della conservazione della fauna, sorretta da dati e informazioni provenienti da fonti di assoluta rispettabilit&agrave;.</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><b>Art. 1</b></div>
<div align="center">(Disciplina del regime di deroga)</p>
<p>&nbsp;</p></div>
<div><i>All&rsquo;art. 4 della legge regionale 30 luglio 2008 , n. 24 &egrave; aggiunto il seguente comma:</i></div>
<div>
<i>4.bis</i> Per la stagione venatoria 2010-2011 il regime di deroga previsto dall&#8217;articolo <a href="http://bd20.leggiditalia.it/cgi-bin/FulShow?TIPO=5&amp;NOTXT=1&amp;KEY=03LX0000190678ART10">9, comma 1, lettera c)</a>, della <a href="http://bd20.leggiditalia.it/cgi-bin/FulShow?TIPO=5&amp;NOTXT=1&amp;KEY=03LX0000190678">direttiva n. 79/409/CEE</a> si applica secondo quanto previsto nella seguente tabella:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>TABELLA 1 &#8211; Disciplina del regime di deroga previsto dall&#8217;articolo <a href="http://bd20.leggiditalia.it/cgi-bin/FulShow?TIPO=5&amp;NOTXT=1&amp;KEY=03LX0000190678ART10">9, comma 1, lettera c)</a>, della <a href="http://bd20.leggiditalia.it/cgi-bin/FulShow?TIPO=5&amp;NOTXT=1&amp;KEY=03LX0000190678">direttiva n. 79/409/CEE</a>: carnieri massimi (giornaliero e stagionale) ed archi temporali relativi alle specie ammesse al prelievo</div>
<div>&nbsp;</div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" style="width: 100%; border-collapse: collapse">
<tbody>
<tr style="height: 69.4pt">
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.18%; padding-right: 5.4pt; height: 69.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>SPECIE</b></div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; height: 69.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>Limite massimo di prelievo giornaliero per cacciatore (n. capi) </b></div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; height: 69.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>Limite massimo di prelievo per stagione venatoria per cacciatore (n. capi)</b></div>
</td>
<td valign="top" width="20%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 20.6%; padding-right: 5.4pt; height: 69.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>Arco temporale </b></div>
</td>
<td valign="top" width="21%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 21.9%; padding-right: 5.4pt; height: 69.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>Limite massimo di prelievo a livello regionale (n. capi)</b></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.18%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>STORNO</b></div>
<div>(Sturnus vulgaris)</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>20</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>100</div>
</td>
<td valign="top" width="20%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 20.6%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>Dal 1 ottobre al 31 dicembre</div>
</td>
<td valign="top" width="21%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 21.9%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>160.000</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.18%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>FRINGUELLO</b></div>
<div>(fringilla coelebs)</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>20</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>100</div>
</td>
<td valign="top" width="20%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 20.6%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>Dal 1 ottobre al 30 novembre</div>
</td>
<td valign="top" width="21%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 21.9%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>510.000</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.18%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>PEPPOLA</b></div>
<div>(fringilla montifringilla)</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>5</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>25</div>
</td>
<td valign="top" width="20%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 20.6%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>Dal 1 ottobre al 30 novembre</div>
</td>
<td valign="top" width="21%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 21.9%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>95.000</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.18%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>PISPOLA</b></div>
<div>(anthus pratensis)</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>10</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>50</div>
</td>
<td valign="top" width="20%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 20.6%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>Dal 1 ottobre al 30 novembre</div>
</td>
<td valign="top" width="21%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 21.9%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>45.000</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.18%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div><b>FROSONE</b></div>
<div>(coccothraustes coccothraustes)</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>5</div>
</td>
<td valign="top" width="19%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 19.16%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>25</div>
</td>
<td valign="top" width="20%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 20.6%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>Dal 1 ottobre al 30 novembre</div>
</td>
<td valign="top" width="21%" style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 21.9%; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0cm">
<div>31.000</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div align="center"><b>Art. 2</b></div>
<div align="center">(Entrata in vigore)</div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div>1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di approvazione.</div>
<div>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="color: #003366">&nbsp;</span></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>12 spiedi per la Madonna del “Buon bracconiere” LIGASACCHI: una vera festa del cuore!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[CAPOVALLE (BS) &#8211; La Madonna festeggiata domenica scorsa sul Monte Manos &#232; stata quella dedicata &#171;al buon bracconiere&#187;. In suo onore hanno gustato dodici spiedi in ben trecento persone. A giudizio insindacabile della giuria composta da cinque esperti (tra cui Vanni Ligasacchi ndr) assaggiatori.&#160;Il migliore di tutti &#232; risultato&#160;il numero sette, spiedato da Francesco Don, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 12pt"><span style="font-family: Arial"><span style="color: black"><span style="font-size: small">CAPOVALLE (BS) &#8211; <span style="mso-bidi-font-style: italic">La Madonna</span><span style="mso-bidi-font-style: italic"> festeggiata domenica scorsa sul Monte Manos &egrave; stata quella dedicata &laquo;al buon bracconiere&raquo;. In suo onore hanno gustato dodici spiedi in ben trecento persone. </span>A giudizio insindacabile della giuria composta da cinque esperti (tra cui Vanni Ligasacchi ndr) assaggiatori.&nbsp;Il migliore di tutti &egrave; risultato&nbsp;il numero sette, spiedato da Francesco Don, &ldquo;Benny&rdquo; per gli amici,&nbsp;i quali l&rsquo;hanno aiutato non poco nelle operazioni di preparazione e di cottura.<span id="more-1248"></span> Al secondo posto si &egrave; piazzato quello preparato da Michele che era il numero due. Terza piazza per le carni e le patate di Giacomo assaggiate alla nona portata. E poi basta. Per gli altri nove spiedi la giuria si &egrave; espressa ma ha tenuto segreti i risultati, decretando di fatto un ex-equo, visto che i premi sarebbero stati assegnati solo ai primi tre. La novit&agrave; di domenica scorsa sul monte Manos &egrave; stata questa gara di spiedi, che &egrave; servita a fornire la materia prima per soddisfare il palato di una compagnia di amici che &egrave; arrivata a contare trecento presenze. Tutto gratuito: gli spiedatori ci hanno messo le carni, la macchinetta e il loro tempo. Altri il vino, altri ancora i formaggi e poi le torte e cos&igrave; via, come si fa fra amici. Luogo del ritrovo, ospiti di Antonio, Marisa e bella famiglia, il roccolo &ldquo;Da Girolamo&rdquo;. L&rsquo;occasione &egrave; stata la seconda edizione della festa dedicata alla &ldquo;Madonna del Buon Bracconiere&rdquo;. Una ricorrenza che quest&rsquo;anno ha riscosso pi&ugrave; successo che polemiche, contrariamente a quanto &egrave; capitato l&rsquo;anno precedente. Gi&agrave;. Perch&eacute; se &egrave; vero che Ges&ugrave; in croce ha riconosciuto il merito del pentimento al &ldquo;buon ladrone&rdquo; e l&rsquo;ha portato in Paradiso con lui, il caso del Monte Manos &egrave; un po&rsquo; diverso e qualche sussulto l&rsquo;aveva causato. Perch&eacute; la santella del &ldquo;buon bracconiere&rdquo; si trova proprio nella propriet&agrave; di tal Antonio Rizzardini, sessantenne di Vobarno, personaggio notoriamente insofferente alle regole. Antonio nel suo roccolo abusivo e mai riconosciuto dalle autorit&agrave;, uccella senza remore. E soprattutto non se ne pente nenache un po&rsquo;. Si limita di volta in volta a pagare le multe che regolarmente gli vengono appioppate, cos&igrave; come i guai giudiziari che derivano dalla sua illecita forma di caccia. Uno che sulla vedetta del roccolo ostenta una bandiera dei pirati, insieme al tricolore. Si pu&ograve; parlare quindi di buon bracconiere? I trecento suoi ospiti che hanno mangiato lo spiedo domenica scorsa sono convinti di s&igrave;: &ldquo;Pochi sono generosi come lui, lo fa solo per passione&rdquo; dicono. Compiacente anche don Donato, prete del Mal&igrave; ospite in parrocchia a Collio di Vobarno, che ha preceduto la mangiata officiando la messa a fianco della statuetta benedetta l&rsquo;anno precedente. Detrattori invece non ne abbiamo incontrati.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Arial"><span style="color: black"><span style="font-size: small">di Ubaldo Vallini (tratto da www.valsabbianews.it)</span><br style="mso-special-character: line-break" /><br />
<br />
</span></span><span style="color: black"><br style="mso-special-character: line-break" /><br />
<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DEROGHE, azzardiamo una previsione: a settembre la lega farà una semplice delibera, alla faccia delle nostre tradizioni. . .</title>
		<link>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/08/10/deroghe-azzardiamo-una-previsione-a-settembre-la-lega-fara-una-semplice-delibera-alla-faccia-delle-nostre-tradizioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 15:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Se ci capisco ancora qualche cosa di politica, devo dire che quello che &#232; successo al Pirellone durante il mese di luglio in tema di deroghe e roccoli &#232; molto chiaro. La Lega che oggi governa l&#8217;assessorato caccia in Regione Lombardia ha una sua precisa strategia, sorella di quella del Veneto. Giocare a rimandare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1244" title="untitled" alt="untitled" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/untitled.bmp" />&nbsp;<span style="font-size: 12pt">Se ci capisco ancora qualche cosa di politica, devo dire che quello che &egrave; successo al Pirellone durante il mese di luglio in tema di deroghe e roccoli &egrave; molto chiaro. La Lega che oggi governa l&rsquo;assessorato caccia in Regione Lombardia ha una sua precisa strategia, sorella di quella del Veneto. Giocare a rimandare i progetti di legge per arrivare a settembre e poi fare le delibere. Obiettivo politico: dire siamo stati bravi solo noi della Lega. Obiettivo venatorio: buttare alle ortiche gli ultimi anni di conquiste sul recupero delle cacce tradizionali. <span id="more-1243"></span>Se la Lega crede che il rispetto della nostra cultura rurale passi dal giocare con la nostra passione venatoria ha fatto politicamente male i suoi calcoli. </span></p>
<div><span style="font-size: 12pt">Il recupero delle cacce tradizionali, svendute negli anni 80 dalle associazioni venatorie all&rsquo;ambientalismo urbano dominante, non troveranno mai una risposta equa, dignitosa e rispettosa della cultura rurale, se non si arriver&agrave;, con il concorso dei governi nazionale e regionale, ad una soluzione definitiva del problema. E la soluzione, a noi semplici contadini pare a portata di mano ma nessuno la vuole veramente cogliere. </span></div>
<div><span style="font-size: 12pt">Eppure basta guardare avanti con un occhio al passato. Prima della legge 968 del 1977 in Italia c&rsquo;era una sola legge. Tutto era chiaro tre mesi prima che iniziasse la stagione venatoria, oggi non c&rsquo;&egrave; certezza manco tre giorni prima dell&rsquo;apertura. Le specie erano definite, non c&rsquo;era federalismo ne regionalismo, ne autonomia legislativa. La legge garantiva diritti a tutti e nessuno pi&ugrave; ci metteva becco. Oggi le regioni si vedono annullare leggi dall&rsquo;Europa o dalla Corte Costituzionale o dallo stesso Governo e non esiste pi&ugrave; certezza di niente. Tutti dicono la loro: gente mai eletta dal popolo si intende! Le provincie e le Regioni che dovrebbero attuare il federalismo venatorio fanno anche delibere ma i tribunali amministrativi cancellano le norme favorevoli ai cacciatori con sentenze politiche, strumentali, in nome di un presunto primato culturale dell&rsquo;ambientalismo a matrice urbana. </span></div>
<div><span style="font-size: 12pt">Dal 1977 a oggi qualcuno &egrave; in grado di dimostrare che l&rsquo;ambiente o il nostro patrimonio faunistico nazionale &egrave; migliorato? Non credo. Tutte cazzate hanno fatto, tranne tradire i cacciatori facendosi pure pagare le loro tessere di potere e farsi dare pure i voti. </span></div>
<div><span style="font-size: 12pt">La soluzione &egrave; semplice. Torniamo ad avere una sola legge nazionale, cancelliamo la falsa autonomia di Regioni e Provincie. Calendario venatorio nazionale, specie cacciabili anche in deroga stabilite dallo Stato, rispetto delle tradizioni locali in legge. </span></div>
<div><span style="font-size: 12pt">Io ad agosto e settembre devo preparare il capanno e dedicarmi al passo degli estatini. Sono 20 anni che invece ci dobbiamo preoccupare di cosa faranno a Milano o in Provincia. Siamo diventati tutti burocrati con la cravatta ma io voglio tornare ad essere un montanaro cacciatore con la barba lunga e le mani che puzzano di terra e di bosco. Siamo in mano a gente a volte senza onorabilit&agrave; che gioca con il nostro cuore. Per fortuna la caccia vincer&agrave; sempre, anche fuori dalla legalit&agrave; se continuano a calpestarci, perche la passione non si ferma, perch&eacute; nessuna legge sar&agrave; mai in grado di fermare lo spettacolo e le emozioni delle migrazioni dei nostri amici volatili. Se lo mettano bene in testa tutti che l&rsquo;unica strada &egrave; trovare una soluzione normativa ai nostri valori &nbsp;</span></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OLTRE ALLA POLITICA CI SI METTE ANCHE LA CORTE: La Corte Costituzionale boccia anche la legge sui roccoli</title>
		<link>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/07/23/oltre-alla-politica-ci-si-mette-anche-la-corte-la-corte-costituzionale-boccia-anche-la-legge-sui-roccoli/</link>
		<comments>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/07/23/oltre-alla-politica-ci-si-mette-anche-la-corte-la-corte-costituzionale-boccia-anche-la-legge-sui-roccoli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA. Ci mancava anche questa. Non bastava il fuggi fuggi generale dalla Commissione consigliare da parte di PDL e LEGA per l&#8217;incapacit&#224; di presentare una legge sulle deroghe. Ora, con la fresca sentenza della Corte Costituzionale, i novelli Consiglieri regionali avranno la scusa per non approvare nemmeno la legge sulle catture e tanto meno gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA. Ci mancava anche questa. Non bastava il fuggi fuggi generale dalla Commissione consigliare da parte di PDL e LEGA per l&#8217;incapacit&agrave; di presentare una legge sulle deroghe. Ora, con la fresca sentenza della Corte Costituzionale, i novelli Consiglieri regionali avranno la scusa per non approvare nemmeno la legge sulle catture e tanto meno gli emendamenti per la revisione della legge 26/93 per il diritto di permanenza associativa. Eppure gli anni scorsi avevamo tenuto duro e abbiamo avuto il coraggio di andar contro sentenze assurde pur di rivendicare il diritto alle nostre tradizioni. E ce l&#8217;avevamo fatta!. &#8230;poveri noi come siamo ridotti tra false promesse e invidie di bassa lega. Eccovi il testo, se a qualcuno interessa. A presto.<span id="more-1238"></span>Dispositivo: illegittimit&agrave; costituzionale SENTENZA N. 266 ANNO 2010</p>
<p style="text-align: justify;">REPUBBLICA ITALIANA <span style="">&nbsp;</span>IN NOME DEL POPOLO ITALIANO <st1:personname w:st="on" productid="LA CORTE COSTITUZIONALE">LA CORTE COSTITUZIONALE</st1:personname></p>
<p style="text-align: justify;">composta dai signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici : Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI,</p>
<p style="text-align: justify;">ha pronunciato la seguente</p>
<p style="text-align: justify;">SENTENZA</p>
<p style="text-align: justify;">nei giudizi di legittimit&agrave; costituzionale della legge della Regione Lombardia 6 agosto 2009, n. 19 [Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2009/2010 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 (Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi)], e dell&rsquo;art. 2 della legge della Regione Toscana 17 settembre 2009, n. 53 [Disciplina dell&rsquo;attivit&agrave; di cattura degli uccelli selvatici da richiamo per l&rsquo;anno 2009 ai sensi dell&rsquo;articolo 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), e dell&rsquo;articolo 34 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 &ldquo;Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio&rdquo;)], promossi dal Presidente del Consiglio dei ministri con i ricorsi rispettivamente notificati il 12-19 ottobre 2009 e il 20-24 novembre 2009, depositati in cancelleria il 21 ottobre 2009 ed il 26 novembre 2009 ed iscritti ai nn. 94 e 102 del registro ricorsi 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Visti gli atti di costituzione delle Regioni Lombardia e Toscana;</p>
<p style="text-align: justify;">udito nell&rsquo;udienza pubblica dell&rsquo;8 giugno 2010 il Giudice relatore Maria Rita Saulle;</p>
<p style="text-align: justify;">uditi l&rsquo;avvocato dello Stato Sergio Fiorentino per il Presidente del Consiglio dei ministri e gli avvocati Marcello Cardi per <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">la Regione Lombardia</st1:personname>, Silvia Fantappi&egrave; e Lucia Bora per <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Toscana.">la Regione Toscana.</st1:personname></p>
<p><a name="fatto"></a><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p style="text-align: justify;">Ritenuto in fatto</p>
<p style="text-align: justify;">1. &ndash; Con ricorso notificato il 12 ottobre 2009 e depositato il successivo 21 ottobre, il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato la legge della Regione Lombardia 6 agosto 2009, n. 19 [Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2009/2010 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 (Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi)], per contrasto con l&rsquo;art. 117, primo e secondo comma, lettera s), della Costituzione.</p>
<p style="text-align: justify;">1.2 &ndash; Con il primo motivo di ricorso, il ricorrente censura la citata legge regionale n. 19 del 2009 per aver autorizzato la gestione degli impianti per la cattura delle specie indicate nell&rsquo;allegato &ldquo;A&rdquo; della medesima legge &laquo;in assenza dei presupposti e delle condizioni poste&raquo; dall&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE (Direttiva del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici). In particolare, il ricorrente osserva che la citata norma comunitaria subordina la &laquo;possibilit&agrave; di autorizzare in deroga la cattura di determinate specie di uccelli in piccole quantit&agrave; alla comprovata assenza di altre soluzioni soddisfacenti, al rispetto di condizioni rigidamente controllate e all&rsquo;impiego di modalit&agrave; selettive in modo che le catture vengano effettuate solo nella misura in cui siano strettamente necessarie a soddisfare le richieste del mondo venatorio&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto tale profilo, dunque, risulterebbe integrata la violazione dell&rsquo;art. 117, primo comma, Cost., non avendo <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">la Regione Lombardia</st1:personname> rispettato le misure dettate dalla direttiva citata, cos&igrave; come, peraltro, precisa sempre il ricorrente, sarebbe confermato &laquo;dal parere negativo dell&rsquo;ISPRA del 9 giugno 2009&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">1.3 &ndash; In secondo luogo, la legge regionale impugnata violerebbe anche il principio stabilito dall&rsquo;art. 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), in base al quale, ad avviso del ricorrente, la potest&agrave; legislativa regionale in ordine alla autorizzazione del piano di cattura dei richiami vivi dovrebbe essere &laquo;esercitata non solo nel rispetto dei principi stabiliti dal legislatore comunitario [&hellip;], ma anche dei principi stabiliti dal legislatore statale [&hellip;], che richiede espressamente il parere favorevole dell&rsquo;ISPRA&raquo;. Pertanto, posto che la suddetta disposizione statale integrerebbe, sempre secondo il ricorrente, una &laquo;esigenza unitaria per ci&ograve; che concerne la tutela dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;ecosistema, ponendo un limite a interventi regionali che possono pregiudicare gli equilibri ambientali&raquo;, la legge regionale impugnata violerebbe anche l&rsquo;art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.</p>
<p style="text-align: justify;">2. &ndash; Con memoria depositata in data 24 novembre 2009, si &egrave; costituita in giudizio <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">la Regione Lombardia</st1:personname> chiedendo che il ricorso sia dichiarato manifestamente inammissibile o, comunque, infondato.</p>
<p style="text-align: justify;">2.1 &ndash; Dopo aver ricostruito il quadro normativo comunitario, statale e regionale, di riferimento, la resistente evidenzia che la finalit&agrave; della disciplina censurata &egrave; &laquo;quella di assicurare il rifornimento dei richiami vivi ai cacciatori che esercitano l&rsquo;attivit&agrave; venatoria nella forma dell&rsquo;appostamento fisso e temporaneo&raquo;, in attuazione dell&rsquo;art. 4 della legge n. 157 del 1992 e dell&rsquo;art. 7 della legge della Regione Lombardia 16 agosto 1993, n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell&rsquo;equilibrio ambientale e disciplina dell&rsquo;attivit&agrave; venatoria).</p>
<p style="text-align: justify;">Ci&ograve; premesso, in ordine al primo motivo del ricorso, la difesa regionale deduce che l&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE ammette la possibilit&agrave; di derogare al divieto di cattura dei richiami vivi, &laquo;sempre che non vi siano altre soluzioni soddisfacenti&raquo;, al fine di consentire &laquo;in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantit&agrave;&raquo; (art. 1, paragrafo 1, lettera c, della direttiva 79/409/CEE).</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo comma dello stesso art. 9 della direttiva, prosegue <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">la  Regione Lombardia</st1:personname>, dispone che le predette deroghe dovranno menzionare: le specie coinvolte, i mezzi, gli impianti e i metodi di cattura o di uccisione autorizzata, le condizioni di rischio e le circostanze di tempo e di luogo in cui dette deroghe possono essere applicate, l&rsquo;autorit&agrave; abilitata a dichiarare che le condizioni stabilite sono soddisfatte e a decidere quali mezzi, impianti e metodi possano essere utilizzati, entro quali limiti e da quali persone, nonch&eacute;, infine, i controlli da effettuarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Orbene, la difesa della resistente evidenzia che l&rsquo;art. 1, comma 2, della legge regionale n. 3 del 2007 &laquo;prevede che il Consiglio regionale approvi con legge, &ldquo;sentito l&rsquo;Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS)&rdquo; (ora ISPRA), entro il mese di giugno di ogni anno, il piano con cui &egrave; individuato il numero massimo di impianti da abilitare per Provincia e il numero massimo dei richiami vivi da catturare per singola specie consentita e complessivamente per ogni provincia&raquo;. Detto piano annuale, prosegue la resistente, &egrave; stato adottato, con la legge impugnata, in considerazione della comprovata insufficienza (desunta dai dati forniti dalle singole Province) del patrimonio di richiami vivi appartenenti alle specie in essa individuate in possesso dei cacciatori lombardi rispetto all&rsquo;ammontare potenzialmente consentito in base alle previsioni della legge regionale n. 26 del 1993.</p>
<p style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">La Regione Lombardia</st1:personname> deduce, infatti, di non disporre allo stato di un sistema alternativo alla cattura, nonostante l&rsquo;amministrazione regionale &ndash; in ottemperanza a quanto previsto dal comma 6 dell&rsquo;art. 1 della legge regionale n. 3 del 2007 &ndash; abbia da tempo attivato e finanziato un programma finalizzato all&rsquo;incremento dell&rsquo;allevamento delle specie di uccelli utilizzabili come richiami vivi, poich&eacute; gli allevatori non avrebbero garantito la copertura del fabbisogno complessivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto all&rsquo;individuazione delle specie utilizzate allo scopo di richiamo, la difesa regionale sottolinea che, in quanto appartenenti a specie cacciabili, esse sarebbero soggette ad un prelievo ben pi&ugrave; consistente attraverso l&rsquo;esercizio venatorio, sicch&eacute;, anche sotto tale profilo, non vi sarebbe alcun contrasto della disciplina impugnata con le esigenze di conservazione delle diverse specie coinvolte dettate dalla direttiva 79/409/CEE.</p>
<p style="text-align: justify;">In conformit&agrave; con le precedenti argomentazioni, la resistente ritiene che la potest&agrave; legislativa della Regione riconosciuta dall&rsquo;art. 4, comma 3, della legge n. 157 del 1992 sia stato esercitato nel rispetto di tutte le condizioni e presupposti previsti dalla citata normativa comunitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">2.2 &ndash; Con riferimento al secondo motivo di censura, <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">la Regione  Lombardia</st1:personname> deduce che, contrariamente a quanto prospettato dal ricorrente, il parere dell&rsquo;ISPRA avrebbe un indubbio carattere obbligatorio, ma non anche vincolante. Osserva al riguardo la difesa regionale che l&rsquo;art. 7, comma 1, della legge n. 157 del 1992 qualifica detto istituto come &laquo;organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province&raquo;, cosicch&eacute; la funzione istituzionale ad esso spettante non potrebbe &laquo;essere quella di sostituirsi alle amministrazioni nel compimento delle proprie scelte in materia di caccia, ma quello di supportarle sotto il profilo squisitamente tecnico&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Peraltro, nonostante la natura non vincolante del parere reso dall&rsquo;ISPRA sul piano di cattura oggetto della legge impugnata, <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Lombardia">la Regione Lombardia</st1:personname> evidenzia di averne comunque tenuto conto nell&rsquo;esercizio dell&rsquo;attivit&agrave; legislativa impugnata, riducendo di oltre quarantamila unit&agrave; la stima del fabbisogno di richiami vivi rispetto a quella originariamente effettuata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di tali osservazioni, secondo la difesa regionale, sarebbe quindi infondata la dedotta violazione dell&rsquo;art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., in relazione all&rsquo;art. 4, comma 3, della legge n. 157 del 1992.</p>
<p style="text-align: justify;">3. &ndash; Con memoria depositata in data 17 maggio 2009, la difesa regionale ha integralmente ribadito le argomentazioni gi&agrave; svolte nell&rsquo;atto di costituzione a sostegno della inammissibilit&agrave; e, comunque, della infondatezza delle questioni proposte con il ricorso.</p>
<p style="text-align: justify;">4. &ndash; Con distinto ricorso notificato il 20 novembre 2009 e depositato il successivo 26 novembre, il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato, in riferimento all&rsquo;art. 117, primo e secondo comma, lettera s), della Costituzione, l&rsquo;art. 2 della legge della Regione Toscana 17 settembre 2009, n. 53 [Disciplina dell&rsquo;attivit&agrave; di cattura degli uccelli selvatici da richiamo per l&rsquo;anno 2009 ai sensi dell&rsquo;articolo 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), e dell&rsquo;articolo 34 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 &ldquo;Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio&rdquo;)], nella parte in cui prevede che &laquo;le Province di Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena sono autorizzate alla gestione degli impianti di cattura e alla cattura, per l&rsquo;anno 2009, di uccelli appartenenti alle specie: cesena, merlo, tordo bottaccio e tordo sassello da utilizzare a scopo di richiamo, nei quantitativi suddivisi per provincia, per tipo e per specie cos&igrave; come risulta dall&rsquo;allegato A alla presente legge&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">4.1 &ndash; Il ricorrente premette che la legge regionale n. 53 del <st1:metricconverter w:st="on" productid="2009 ha">2009 ha</st1:metricconverter> la finalit&agrave; di disciplinare la cattura di uccelli selvatici da richiamo prevista dall&rsquo;art. 4 della legge n. 157 del 1992, nonch&eacute; dall&rsquo;art. 34, comma 6, della legge della Regione Toscana n. 3 del <st1:metricconverter w:st="on" productid="1994. In">1994. In</st1:metricconverter> tale quadro normativo, ad avviso del ricorrente, l&rsquo;art. 2 della citata legge regionale n. 53 del 2009, rubricato &laquo;cattura di uccelli selvatici a fini di richiamo&raquo;, si porrebbe in contrasto innanzitutto con l&rsquo;art. 117, primo comma, Cost. per violazione dei vincoli derivanti dall&rsquo;ordinamento comunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, l&rsquo;autorizzazione alla cattura dei citati esemplari appartenenti alla fauna selvatica da utilizzare a scopo di richiamo risulterebbe disposta in &laquo;assenza dei presupposti e delle condizioni poste dall&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE (Direttiva del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici)&raquo;, il quale ammette il prelievo in deroga di piccole quantit&agrave; di esemplari di alcune specie appartenenti alla fauna selvatica a condizione che &laquo;non vi siano altre soluzioni soddisfacenti&raquo;. A sostegno di tale profilo di incostituzionalit&agrave; il ricorrente deduce che &ndash; cos&igrave; come osservato nel parere sfavorevole del 14 agosto 2009, rilasciato dall&rsquo;Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (ISPRA) alla Regione istante &ndash; &laquo;i dati relativi ai richiami attualmente detenuti in Regione&raquo; mostrerebbero &laquo;come la riproduzione in cattivit&agrave; non solo rappresenti una valida alternativa alla cattura, ma costituisca anche la principale fonte di approvvigionamento per i cacciatori&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">4.2 &ndash; In secondo luogo, ad avviso del ricorrente, con la norma impugnata <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la  Regione</st1:personname> avrebbe approvato con legge il piano di cattura dei richiami vivi in assenza del prescritto parere favorevole dell&rsquo;ISPRA, cos&igrave; come invece richiesto dall&rsquo;art. 4, comma 3, della legge n. 157 del 1992.</p>
<p style="text-align: justify;">Conseguentemente l&rsquo;art. 2 della legge regionale n. 53 del 2009 si porrebbe in contrasto con l&rsquo;art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., in relazione all&rsquo;art. 4 della legge n. 157 del 1992, contenente uno standard minimo ed uniforme di tutela dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;ecosistema inderogabile per il legislatore regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">5. &ndash; Con memoria depositata in data 22 dicembre 2009, si &egrave; costituita in giudizio <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Toscana">la Regione Toscana</st1:personname>, chiedendo che le sollevate questioni di legittimit&agrave; costituzionale siano dichiarate inammissibili o, comunque, infondate.</p>
<p style="text-align: justify;">5.1 &ndash; In primo luogo, la resistente osserva che, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell&rsquo;Unione europea, la possibilit&agrave; di derogare al regime limitativo della caccia prevista dall&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE sarebbe ammissibile al ricorrere di tre condizioni: innanzitutto che non risulti percorribile un&rsquo;altra soluzione soddisfacente; in secondo luogo, che sussista uno dei motivi tassativamente elencati dal citato art. 9, n. 1, lettere a), b) e c); in terzo luogo, che la deroga sia adottata con le prescritte formalit&agrave; indicate al n. 2 del medesimo articolo. Quanto al primo requisito, prosegue <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Toscana">la  Regione Toscana</st1:personname>, il preambolo della legge regionale n. 53 del 2009 espliciterebbe chiaramente le ragioni giustificative della autorizzazione in deroga delle amministrazioni provinciali all&rsquo;attivazione dei relativi impianti di cattura, affermando che &laquo;la disponibilit&agrave; degli uccelli da utilizzare come richiami vivi risulta essere largamente insufficiente rispetto al fabbisogno accertato, in rapporto al numero dei cacciatori e al quantitativo di richiami utilizzabile da ciascuno di essi&raquo; e che, &laquo;nonostante numerose iniziative inerenti l&rsquo;attivit&agrave; di allevamento attuate da privati, allo stato attuale non si riesce a colmare il divario tra il suddetto fabbisogno e la disponibilit&agrave; effettiva&raquo;, con il conseguente diffondersi del &laquo;fenomeno dell&rsquo;acquisizione illegale di uccelli da richiamo con grave danno alle popolazioni delle specie di appartenenza&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">5.2 &ndash; Con riferimento alla seconda condizione, <st1:personname w:st="on" productid="la Regione Toscana">la Regione Toscana</st1:personname> sottolinea che l&rsquo;attivit&agrave; di cattura dei richiami vivi &egrave; stata qualificata, in sede di accordo tra Governo, Regioni e Province autonome, quale specifica fattispecie di deroga riconducibile alla lettera c) dell&rsquo;art. 9 della citata direttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">5.3 &ndash; In terzo luogo, la resistente osserva che l&rsquo;art. 2 della legge n. 53 del 2009 risulterebbe rispettoso di tutti i requisiti prescritti dall&rsquo;art. 9 della richiamata direttiva comunitaria, avendo tale articolo menzionato: le specie (nei quantitativi suddivisi per provincia e per tipo) che formano oggetto della deroga, le autorit&agrave; abilitate alla gestione degli impianti di cattura, nonch&eacute; quelle deputate alla vigilanza e ai controlli sull&rsquo;attivit&agrave; stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">5.4 &ndash; Pertanto, ad avviso della Regione Toscana, il primo motivo di ricorso dovrebbe essere respinto.</p>
<p style="text-align: justify;">6. &ndash; Quanto al secondo motivo, la resistente osserva che, a seguito della riforma del Titolo V della parte seconda della Costituzione, la materia della caccia &ndash; pur incontrando i limiti derivanti, oltre che dall&rsquo;ordinamento comunitario, anche dai principi stabiliti dalla normativa statale in base all&rsquo;art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. &ndash; rientrerebbe tra le competenze assegnate alla potest&agrave; legislativa residuale delle Regioni ai sensi dell&rsquo;art. 117, quarto comma, Cost.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci&ograve; premesso, prosegue <st1:personname w:st="on" productid="la Regione">la Regione</st1:personname>, l&rsquo;art. 4 della legge n. 157 del 1992 prevedrebbe, in relazione all&rsquo;attivit&agrave; di cattura, la necessit&agrave; di acquisire il parere dal competente Istituto (ISPRA), ma non anche che la potest&agrave; legislativa regionale sia da esso vincolata. Inoltre, sempre ad avviso della resistente, anche la circolare del 22 novembre 1996, n. 31502 (Applicazione dell&rsquo;art. 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157), adottata dal Ministero delle risorse agricole alimentari e forestali, confermerebbe &laquo;l&rsquo;esigenza di considerare, al fine della determinazione del quantitativo di richiami necessario, anche le richieste provenienti dai cacciatori, raccolte dalle Province competenti&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">6.1 &ndash; Conseguentemente, posto che la disposizione impugnata sarebbe stata adottata nel rispetto degli indirizzi statali che informano la materia, anche il secondo motivo di ricorso dovrebbe essere respinto.</p>
<p><a name="diritto"></a><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p style="text-align: justify;">Considerato in diritto</p>
<p style="text-align: justify;">1. &ndash; Con due distinti ricorsi, ritualmente notificati e depositati, il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato &ndash; in riferimento all&rsquo;art. 117, primo e secondo comma, lettera s), della Costituzione &ndash;, rispettivamente, la legge della Regione Lombardia 6 agosto 2009, n. 19 [Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2009/2010 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 (Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi)], e l&rsquo;art. 2 della legge della Regione Toscana 17 settembre 2009, n. 53 [Disciplina dell&rsquo;attivit&agrave; di cattura degli uccelli selvatici da richiamo per l&rsquo;anno 2009 ai sensi dell&rsquo;articolo 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), e dell&rsquo;articolo 34 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 &ldquo;Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio&rdquo;)].</p>
<p style="text-align: justify;">2. &ndash; Il ricorrente dubita, in primo luogo, della legittimit&agrave; costituzionale delle norme impugnate, rispettivamente adottate dalle Regioni Lombardia e Toscana, poich&eacute;, in entrambi i casi, l&rsquo;autorizzazione alla gestione degli impianti di cattura di alcune specie appartenenti alla fauna selvatica a scopo di richiamo sarebbe stata rilasciata &laquo;in assenza dei presupposti e delle condizioni poste&raquo; dall&rsquo;art. 9 della direttiva 409/79/CEE (Direttiva del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici), in violazione dell&rsquo;art. 117, primo comma, Cost.</p>
<p style="text-align: justify;">3. &ndash; In secondo luogo, il ricorrente lamenta, in riferimento all&rsquo;art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., la illegittimit&agrave; costituzionale delle medesime norme in quanto, in entrambi i casi, l&rsquo;adozione dei piani di cattura in parola sarebbe stata rilasciata in mancanza del parere favorevole del competente Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (ISPRA), che, invece, ad avviso del ricorrente, risulterebbe prescritto dall&rsquo;art. 4 della legge n. 157 del 1992, quale standard minimo ed uniforme di tutela dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;ecosistema inderogabile per il legislatore regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">4. &ndash; Considerata l&rsquo;omogeneit&agrave; delle questioni sollevate, i ricorsi possono essere riuniti per essere decisi con un&rsquo;unica sentenza.</p>
<p style="text-align: justify;">5. &ndash; La questione di legittimit&agrave; costituzionale concernente la violazione dell&rsquo;art. 117, primo comma, Cost. &egrave; fondata.</p>
<p style="text-align: justify;">6. &ndash; L&rsquo;art. 9 della citata direttiva 79/409/CEE &ndash; oggi riprodotto (senza alcuna modificazione di sostanza) nell&rsquo;art. 9 della direttiva 2009/147/CE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la conservazione degli uccelli selvatici) &ndash; prevede che gli Stati membri, &laquo;sempre che non vi siano altre soluzioni soddisfacenti&raquo;, possano derogare alle misure di protezione poste dalla medesima direttiva per il conseguimento di una serie di interessi generali tassativamente indicati fra i quali, per quanto riguarda il presente giudizio, quello di &laquo;consentire in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di uccelli in piccole quantit&agrave;&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">La costante giurisprudenza di questa Corte ha gi&agrave; chiarito che si tratta di &laquo;un potere di deroga esercitabile in via eccezionale&raquo; che ammette &laquo;l&rsquo;abbattimento o la cattura di uccelli selvatici appartenenti alle specie protette dalla direttiva medesima, alle condizioni ed ai fini di interesse generale indicati dall&rsquo;art. 9.1, e secondo le procedure e le modalit&agrave; di cui al punto 2 dello stesso art. 9&raquo; (sentenze n. 168 del 1999 e n. 250 del 2008).</p>
<p style="text-align: justify;">Il carattere eccezionale del potere in questione &egrave; stato peraltro ribadito anche dalla giurisprudenza comunitaria (in particolare, Corte di giustizia CE, 8 giugno 2006, causa C-118/94), secondo la quale l&rsquo;autorizzazione degli Stati membri a derogare al divieto generale di cacciare le specie protette &egrave; subordinata alla adozione di misure di deroga dotate di una motivazione che faccia riferimento esplicito e adeguatamente circostanziato alla sussistenza di tutte le condizioni prescritte dall&rsquo;art. 9, paragrafi 1 e 2.</p>
<p style="text-align: justify;">Detti requisiti, infatti &ndash; precisa sempre <st1:personname w:st="on" productid="la Corte">la Corte</st1:personname> di giustizia della Comunit&agrave; europea (oggi Corte di giustizia dell&rsquo;Unione europea) &ndash; perseguono il duplice scopo di limitare le deroghe allo stretto necessario e di permettere la vigilanza degli organi comunitari a ci&ograve; preposti.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, il paragrafo 2 dell&rsquo;art. 9 della citata direttiva prevede che le deroghe debbano menzionare: a) le specie che formano oggetto delle medesime; b) i mezzi, gli impianti o i metodi di cattura o di uccisione autorizzati; c) le condizioni di rischio e le circostanze di tempo e di luogo in cui esse possono essere applicate; d) l&rsquo;autorit&agrave; abilitata a dichiarare che le condizioni stabilite sono soddisfatte e a decidere quali mezzi, impianti o metodi possono essere utilizzati, entro quali limiti e da quali persone; e) i controlli che saranno effettuati.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di tali considerazioni, dunque, il rispetto del vincolo comunitario derivante dall&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE (oggi art. 9 della direttiva 2009/147/CE) impone l&rsquo;osservanza dell&rsquo;obbligo della puntuale ed espressa indicazione della sussistenza di tutte le condizioni in esso specificamente indicate, e ci&ograve; a prescindere dalla natura (amministrativa ovvero legislativa) del tipo di atto in concreto utilizzato per l&rsquo;introduzione della deroga al divieto di caccia e di cattura degli esemplari appartenenti alla fauna selvatica stabilito agli articoli da <st1:metricconverter w:st="on" productid="5 a">5 a</st1:metricconverter> 8 della medesima direttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">7. &ndash; Ebbene, tale onere non risulta rispettato in alcuno degli atti legislativi impugnati. In particolare, quanto alla legge della Regione Lombardia n. 19 del 2009, deve rilevarsi la completa omissione di qualsiasi cenno in ordine alla sussistenza delle condizioni e dei presupposti richiesti dalla direttiva. Quanto all&rsquo;art. 2 della legge della Regione Toscana n. 53 del 2009, invece, la motivazione, seppure formalmente esistente, risulta fondata su petizioni di principio prive di alcun riferimento alle condizioni concrete che avrebbero potuto, in ipotesi, giustificare la deroga adottata.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, il mancato assolvimento di tale onere risulta ancora pi&ugrave; evidente se si considerano le puntuali obiezioni svolte dall&rsquo;ISPRA (nel parere datato 14 agosto 2009), secondo il quale &laquo;i dati relativi ai richiami attualmente detenuti&raquo; dalla Regione Toscana avrebbero mostrato &laquo;come la riproduzione in cattivit&agrave;&raquo; non solo rappresentasse &laquo;una valida alternativa alla cattura&raquo;, ma costituisse anche &laquo;la principale fonte di approvvigionamento per i cacciatori&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">8. &ndash; Pertanto, in accoglimento dei ricorsi del Presidente del Consiglio dei ministri, deve essere dichiarata l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale di entrambe le disposizioni regionali impugnate, per violazione dell&rsquo;art. 117, primo comma, Cost., in relazione all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE &ndash; oggi riprodotto nell&rsquo;art. 9 della direttiva 2009/147/CE.</p>
<p style="text-align: justify;">9. &ndash; Rimane assorbita ogni ulteriore censura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="dispositivo"></a>per questi motivi</p>
<p style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="LA CORTE COSTITUZIONALE">LA CORTE COSTITUZIONALE</st1:personname></p>
<p style="text-align: justify;">riuniti i giudizi,</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">dichiara l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale della legge della Regione Lombardia 6 agosto 2009, n. 19 [Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2009/2010 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 (Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi)];</span></p>
<p style="text-align: justify;">dichiara l&rsquo;illegittimit&agrave; costituzionale dell&rsquo;art. 2 della legge della Regione Toscana 17 settembre 2009, n. 53 [Disciplina dell&rsquo;attivit&agrave; di cattura degli uccelli selvatici da richiamo per l&rsquo;anno 2009 ai sensi dell&rsquo;articolo 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), e dell&rsquo;articolo 34 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 &ldquo;Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio&rdquo;)].</p>
<p style="text-align: justify;">Cos&igrave; deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">F.to:</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco AMIRANTE, Presidente</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Rita SAULLE, Redattore</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere</p>
<p style="text-align: justify;">Depositata in Cancelleria il 22 luglio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Direttore della Cancelleria</p>
<p style="text-align: justify;">F.to: DI PAOLA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/07/23/oltre-alla-politica-ci-si-mette-anche-la-corte-la-corte-costituzionale-boccia-anche-la-legge-sui-roccoli/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>CHI E&#8217; CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO: Tutti gli eletti dai cacciatori scappano dall&#8217;aula</title>
		<link>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/07/21/chi-e-causa-del-suo-mal-pianga-se-stesso-tutti-gli-eletti-dai-cacciatori-scappano-dallaula/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 14:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[TROVIAMO SUL WEB E PUBBLICHIAMO. Sconcerto per quanto accaduto in Commissione in merito all&#8217;iter sulla legislazione in deroga. Una decisione quella della maggioranza che disertando i lavori in Commissione di fatto pregiudicherebbe il buon fine della legge stessa. Il Capogruppo della Lega Nord non ha nascosto le sue intenzioni, gi&#224; peraltro preannunciate, di non voler [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: small">TROVIAMO SUL WEB E PUBBLICHIAMO. Sconcerto per quanto accaduto in Commissione in merito all&rsquo;iter sulla legislazione in deroga. Una decisione quella della maggioranza che disertando i lavori in Commissione di fatto pregiudicherebbe il buon fine della legge stessa. <span style="text-decoration: underline">Il Capogruppo della Lega Nord non ha nascosto le sue intenzioni, gi&agrave; peraltro preannunciate, di non voler dar corso questo anno alle deroghe in Lombardia</span>. <span id="more-1226"></span>Le motivazioni addotte riguarderebbero eventuali ulteriori sanzioni da parte dell&rsquo;Unione Europea.<br />
Il CUPAV- Coordinamento Unitario Provinciale Associazioni Venatorie &ndash; di Bergamo che aveva monitorato con la massima attenzione l&rsquo;iter approvativo delle cacce in deroga in Regione Lombardia, prende atto di tali dichiarazioni e del comportamento tenuto in Commissione in data odierna dalla maggioranza. Alla luce dei fatti, si riunir&agrave; in seduta straordinaria per liberare le iniziative da adottare conseguenti a tale decisione. Ancora una volta veniamo colpiti da fuoco amico, cio&egrave;, da chi abbiamo sostenuto alle ultime consultazioni elettorali. Quella delle deroghe &egrave; una decisione politica e come tale chi l&rsquo;ha adottata se ne deve prendere tutte le responsabilit&agrave;.<br />
La sentenza recentemente emessa dall&rsquo;Unione Europea avverso lo Stato italiano, ed alcune regioni, relativamente alla Legiferazione in deroga del passato, non avrebbe dovuto influire in termini negativi per quanto riguarda l&rsquo;attuale esame in Commissione Agricoltura, Caccia e Pesca e del successivo passaggio ed approvazione della legge in deroga in Consiglio Regionale. E&rsquo; doveroso sottolineare che da tempo le Associazioni venatorie stanno sollecitando il Governo ad attuare una modifica delle legge 157/92 al fine di armonizzarla al resto d&rsquo;Europa. Tra queste modifiche vi sono anche quelle relative all&rsquo;articolo 19 bis della stessa legge e di altre che recepissero le disposizioni e le direttive richieste dall&rsquo;Unione Europea. E&rsquo; auspicabile quindi che, senza indugio, lo Stato ed il Parlamento italiano apportino quelle modifiche necessarie per allinearci all&rsquo;Europa, rendendo inattaccabili le leggi in materia venatoria nel metodo e nel merito.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: small">Bergamo 21/07/2010<br />
Il portavoce del CUPAV Dott.<strong> Fortunato Busana</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LO STATO ITALIANO CONDANNATO DALLA UE. La Lombardia per le leggi del 2004, 2005 e 2007</title>
		<link>http://www.vanniligasacchi.it/wp/2010/07/17/lo-stato-italiano-condannato-dalla-ue-la-lombardia-per-le-leggi-del-2004-2005-e-2007/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 09:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Ecco il testo della Sentenza che condanna lo Stato Italiano e non la Lombardia in tema di deroghe. Ora si deve per forza cambiare la legge a Roma. La Lombardia viene tirata in ballo solo per le leggi del 2004, 2005 e 2007. Quindi nessuna multa sul Pirellone, anzi. In attesa che a Roma i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Ecco il testo della Sentenza che condanna lo Stato Italiano e non la Lombardia in tema di deroghe. Ora si deve per forza cambiare la legge a Roma. La Lombardia viene tirata in ballo solo per le leggi del 2004, 2005 e 2007. Quindi nessuna multa sul Pirellone, anzi. In attesa che a Roma i nostri parlamentari PDL e LEGA si sveglino dal torpore e prendano questa sentenza come un&#8217;occasione per modificare finalmente l&#8217;art. 19 bis, in senso autonomista e federalista, chiediamo alla Regione Lombardia un atto di coerenza e di approvare subito le deroghe anche per la prossima stagione venatoria.<span id="more-1217"></span>XSENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione) 15 luglio 2010 (*)&nbsp;</p>
<p>&laquo;Inadempimento di uno Stato &ndash; Direttiva 79/409/CEE &ndash; Conservazione degli uccelli selvatici &ndash; Provvedimenti di trasposizione&raquo;</p>
<p>Nella causa C‑573/08,</p>
<p>avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell&rsquo;art. 226 CE, proposto il 22 dicembre 2008,</p>
<p>Commissione europea, rappresentata dalla sig.ra D. Recchia, in qualit&agrave; di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo,</p>
<p>ricorrente,</p>
<p>contro</p>
<p>Repubblica italiana, rappresentata dalla sig.ra G. Palmieri, in qualit&agrave; di agente, assistita dal sig. G. Fiengo, avvocato dello Stato,</p>
<p>convenuta,</p>
<p>LA CORTE (Terza Sezione),</p>
<p>composta dal sig. K. Lenaerts, presidente di sezione, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, dai sigg. G. Arestis, J. Malenovsk&yacute; e D. &Scaron;v&aacute;by (relatore), giudici,</p>
<p>avvocato generale: sig.ra E. Sharpston</p>
<p>cancelliere: sig.ra R. Şereş, amministratore</p>
<p>vista la fase scritta del procedimento e in seguito all&rsquo;udienza del 25 marzo 2010,</p>
<p>vista la decisione, adottata dopo aver sentito l&rsquo;avvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni,</p>
<p>ha pronunciato la seguente</p>
<p>Sentenza</p>
<p>1 Con il presente ricorso, la Commissione delle Comunit&agrave; europee chiede alla Corte di dichiarare che, poich&eacute; la normativa di trasposizione nell&rsquo;ordinamento italiano della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103, pag. 1), non &egrave; completamente conforme a tale direttiva e il sistema di recepimento dell&rsquo;art. 9 di quest&rsquo;ultima non garantisce che le deroghe adottate dalle autorit&agrave; italiane competenti rispettino le condizioni e i requisiti previsti da tale articolo, la Repubblica italiana &egrave; venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 2‑7, 9‑11, 13 e 18 della citata direttiva.</p>
<p>Contesto normativo</p>
<p>La normativa dell&rsquo;Unione</p>
<p>2 Ai sensi dell&rsquo;art. 1 della direttiva 79/409, essa si prefigge la protezione, la gestione e la regolazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico ed &egrave; volta a disciplinarne lo sfruttamento.</p>
<p>3 L&rsquo;art. 2 di tale direttiva dispone che gli Stati membri adottano le misure necessarie per mantenere o adeguare la popolazione di tutte le specie di uccelli di cui all&rsquo;art. 1 di quest&rsquo;ultima ad un livello che corrisponde in particolare alle esigenze ecologiche, scientifiche e culturali, pur tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative.</p>
<p>4 In forza dell&rsquo;art. 3 della direttiva 79/409, tenuto conto delle esigenze di cui all&rsquo;art. 2 di tale direttiva, gli Stati membri adottano le misure necessarie per preservare, mantenere o ristabilire, per tutte le specie di uccelli di cui all&rsquo;art. 1 della medesima direttiva, una variet&agrave; e una superficie di habitat.</p>
<p>5 Ai sensi dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409 &laquo;[a]l di fuori [delle] zone di protezione [speciale], gli Stati membri cercheranno inoltre di prevenire l&rsquo;inquinamento o il deterioramento degli habitat&raquo;.</p>
<p>6 L&rsquo;art. 5 della citata direttiva impone altres&igrave; agli Stati membri di instaurare un regime generale di protezione che comprenda in particolare il divieto di uccidere, catturare o disturbare gli uccelli di cui all&rsquo;art. 1 di quest&rsquo;ultima e di distruggere i nidi.</p>
<p>7 L&rsquo;art. 6 della direttiva 79/409 vieta, fatte salve alcune deroghe, di porre in commercio le specie di uccelli tutelate dalla direttiva.</p>
<p>8 In forza dell&rsquo;art. 7, n. 1, della direttiva 79/409, le specie elencate nell&rsquo;allegato II possono essere oggetto di atti di caccia nel quadro della legislazione nazionale. L&rsquo;art. 7, n. 4, di tale direttiva dispone, in particolare, che &laquo;gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutte le informazioni utili sull&rsquo;applicazione pratica della loro legislazione [...] sulla caccia&raquo;.</p>
<p>9 Conformemente all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409, gli Stati membri possono, sempre che non vi siano altre soluzioni soddisfacenti, derogare a tale regime restrittivo per la caccia nonch&eacute; alle altre restrizioni e divieti di cui agli artt. 5, 6 e 8 della direttiva, per le ragioni elencate nel citato art. 9, n. 1, lett. a)‑c), e cio&egrave;, in primo luogo, nell&rsquo;interesse della salute e della sicurezza pubblica nonch&eacute; della sicurezza aerea, per prevenire gravi danni all&rsquo;agricoltura, per la protezione della flora e della fauna, in secondo luogo, ai fini della ricerca e dell&rsquo;insegnamento, del ripopolamento e della reintroduzione nonch&eacute; per l&rsquo;allevamento connesso a tali operazioni e, in terzo luogo, per consentire in condizioni rigidamente controllate e in modo selettivo la cattura, la detenzione o altri impieghi misurati di determinati uccelli in piccole quantit&agrave;. Ai sensi dell&rsquo;art. 9, n. 2, della citata direttiva, le deroghe dovranno menzionare le specie che formano oggetto delle medesime, i mezzi, gli impianti e i metodi di cattura o di uccisione autorizzata, le condizioni di rischio e le circostanze di tempo e di luogo in cui esse possono esser compiute, l&rsquo;autorit&agrave; abilitata a dichiarare che le condizioni stabilite sono realizzate e a decidere quali mezzi, impianti e metodi possano essere utilizzati, entro quali limiti, da quali persone, nonch&eacute; i controlli che saranno effettuati.</p>
<p>10 In forza dell&rsquo;art. 10, n. 2, della direttiva 79/409, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutte le informazioni necessarie relativamente alle ricerche e ai lavori necessari per la protezione, la gestione e l&rsquo;utilizzazione della popolazione di tutte le specie di uccelli di cui all&rsquo;art. 1 di tale direttiva.</p>
<p>11 Conformemente all&rsquo;art. 11 della citata direttiva, gli Stati membri consultano la Commissione in merito all&rsquo;introduzione di specie di uccelli che non vivono naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri.</p>
<p>12 Ai sensi dell&rsquo;art. 13 della direttiva 79/409, l&rsquo;applicazione delle misure adottate in forza di tale direttiva non deve provocare un deterioramento della situazione per quanto riguarda la conservazione delle specie di uccelli di cui all&rsquo;art. 1 della citata direttiva.</p>
<p>13 L&rsquo;art. 18, n. 2, della direttiva 79/409 esige che il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nel settore disciplinato da tale direttiva sia comunicato alla Commissione.</p>
<p>La normativa nazionale</p>
<p>14 In forza dell&rsquo;art. 1, n. 5, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (Supplemento ordinario alla GURI n. 46 del 25 febbraio 1992; in prosieguo: la &laquo;legge n. 157/1992&raquo;), le regioni e le province provvedono ad istituire lungo le rotte di migrazione dell&rsquo;avifauna, segnalate dall&rsquo;Istituto nazionale per la fauna selvatica, zone di protezione finalizzate al mantenimento ed alla sistemazione, conforme alle esigenze ecologiche, degli habitat interni a tali zone e ad esse limitrofi e provvedono al ripristino dei biotopi distrutti e alla creazione dei biotopi.</p>
<p>15 Le specie menzionate all&rsquo;art. 2, n. 1, lett. b) e c), della legge n. 157/1992 sono particolarmente protette.</p>
<p>16 In forza dell&rsquo;art. 3 di tale legge, &egrave; vietata ogni forma di uccellagione e di cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonch&eacute; il prelievo di uova, nidi e piccoli nati.</p>
<p>17 Conformemente all&rsquo;art. 10 della legge citata, tutto il territorio agro-silvo-pastorale nazionale &egrave; soggetto, per le regioni e le province, a pianificazione faunistico-venatoria finalizzata alla conservazione delle specie mediante la destinazione differenziata del territorio.</p>
<p>18 In forza dell&rsquo;art. 16 della legge n. 157/1992, le regioni possono autorizzare l&rsquo;istituzione di aziende faunistico-venatorie al fine di garantire l&rsquo;obiettivo naturalistico e faunistico.</p>
<p>19 L&rsquo;art. 18 della legge n. 157/1992 indica i periodi nel corso dei quali &egrave; consentito abbattere talune specie e autorizza le regioni a modificarne i termini per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realt&agrave; territoriali.</p>
<p>20 Conformemente all&rsquo;art. 19 bis, n. 1, della legge n. 157/1992, le regioni disciplinano l&rsquo;esercizio delle deroghe previste dalla direttiva 79/409. In forza di tale art. 19 bis, n. 4, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro dell&rsquo;ambiente e della tutela del territorio, previa delibera del Consiglio dei Ministri, pu&ograve; annullare, dopo aver diffidato la regione interessata, i provvedimenti di deroga da questa posti in essere in violazione delle disposizioni della legge citata e della direttiva 79/409.</p>
<p>21 Conformemente all&rsquo;art. 20 della legge n. 157/1992, il Ministro dell&rsquo;agricoltura e delle foreste autorizza l&rsquo;introduzione dall&rsquo;estero di fauna selvatica viva, purch&eacute; appartenente alle specie autoctone, a scopo di ripopolamento e di miglioramento genetico.</p>
<p>22 Ai sensi dell&rsquo;art. 21, n. 1, della legge n. 157/1992, in linea di principio &egrave; vietato a chiunque:</p>
<p>&laquo;(&hellip;)</p>
<p>prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi e uccelli appartenenti alla fauna selvatica (&hellip;);</p>
<p>(&hellip;)</p>
<p>bb) vendere, detenere per vendere, acquistare uccelli vivi o morti, nonch&eacute; loro parti o prodotti derivati facilmente riconoscibili, appartenenti alla fauna selvatica (&hellip;);</p>
<p>(&hellip;)</p>
<p>ee) detenere, acquistare e vendere esemplari di fauna selvatica (&hellip;);</p>
<p>(&hellip;)&raquo;.</p>
<p>23 L&rsquo;art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonch&eacute; della flora e della fauna selvatiche (Supplemento ordinario alla GURI n. 248 del 23 ottobre 1997; in prosieguo: il &laquo;decreto n. 357/1997&raquo;), dispone che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano per i proposti siti di importanza comunitaria opportune misure per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonch&eacute; la perturbazione delle specie per cui le zone sono state designate e adottano per le zone speciali di conservazione le misure di conservazione necessarie che implicano all&rsquo;occorrenza appropriati piani di gestione specifici od integrati ad altri piani di sviluppo e le opportune misure regolamentari, amministrative o contrattuali.</p>
<p>24 In forza dell&rsquo;art. 6 del decreto n. 357/1997, la rete &laquo;Natura 2000&raquo; comprende le zone di protezione speciale previste dalla direttiva 79/409 e dall&rsquo;art. 1, n. 5, della legge n. 157/1992, alle quali si applicano gli obblighi derivanti, segnatamente, dall&rsquo;art. 4 di tale decreto.</p>
<p>25 Conformemente all&rsquo;art. 1, nn. 1 e 2, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, legge quadro sulle aree protette (Supplemento ordinario alla GURI n. 292 del 13 dicembre 1991; in prosieguo: la &laquo;legge n. 394/1991&raquo;), tale legge detta principi fondamentali per l&rsquo;istituzione e la gestione delle aree naturali protette, al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese, vale a dire le formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche e biologiche, o gruppi di esse, che hanno rilevante valore naturalistico e ambientale.</p>
<p>26 In forza dell&rsquo;art. 1, n. 3, di tale legge, i territori nei quali siano presenti i valori di cui al comma 2 di tale articolo sono sottoposti ad uno speciale regime di tutela e di gestione, allo scopo di perseguire, in particolare, le seguenti finalit&agrave;:</p>
<p>&ndash; conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarit&agrave; geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunit&agrave; biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici;</p>
<p>&ndash; applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attivit&agrave; agro-silvo-pastorali e tradizionali, nonch&eacute;</p>
<p>&ndash; promozione di attivit&agrave; di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonch&eacute; di attivit&agrave; ricreative compatibili e difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici.</p>
<p>Fase precontenziosa del procedimento e ricorso</p>
<p>27 Con lettera di diffida inviata alla Repubblica italiana il 10 aprile 2006, la Commissione invitava tale Stato membro a comunicarle le sue osservazioni in merito alla normativa italiana di trasposizione della direttiva 79/409 entro un termine di due mesi dalla ricezione di detta lettera. La Repubblica italiana richiedeva una proroga di due mesi di tale termine, che veniva negata dalla Commissione in considerazione dell&rsquo;imminente apertura della stagione venatoria e della necessit&agrave; di rendere la legislazione italiana conforme alla direttiva 79/409 senza ulteriore indugio.</p>
<p>28 Ritenendo che la Repubblica italiana non avesse contestato gli addebiti formulati in tale lettera di diffida n&eacute; posto rimedio alla situazione ivi denunciata, la Commissione ha emesso, il 28 giugno 2006, un parere motivato invitando tale Stato membro a prendere i provvedimenti necessari per conformarsi al citato parere motivato nel termine di due mesi dal ricevimento di quest&rsquo;ultimo.</p>
<p>29 La Repubblica italiana, mediante comunicazioni del 31 agosto e 24 novembre 2006, 31 luglio, 27 settembre, 24 ottobre e 26 novembre 2007, 21 marzo 2008, nonch&eacute; in occasione di vari contatti con la Commissione, ha annunciato modifiche legislative e regolamentari dirette a porre rimedio agli addebiti formulati dalla Commissione nel parere motivato.</p>
<p>30 Ritenendo che la Repubblica italiana non avesse rispettato gli impegni da essa assunti al fine di modificare la normativa di cui &egrave; causa e che non fosse stato posto fine all&rsquo;inadempimento addebitatole allo spirare del termine impartito nel parere motivato, la Commissione ha proposto il presente ricorso.</p>
<p>31 Con ordinanza 10 dicembre 2009, causa C‑573/08 R, Commissione/Italia, il presidente della Corte ha ingiunto alla Repubblica italiana di sospendere l&rsquo;applicazione dell&rsquo;art. 4, n. 1, della legge regionale della Regione Lombardia 30 luglio 2008, n. 24, recante disciplina del regime di deroga previsto dall&rsquo;articolo 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, in attuazione della legge 3 ottobre 2002, n. 221, come modificata per la stagione venatoria 2009/2010 dalla legge regionale della Regione Lombardia 16 settembre 2009, n. 21.</p>
<p>Sul ricorso</p>
<p>32 A sostegno del ricorso, la Commissione deduce undici motivi attinenti agli inadempimenti della Repubblica italiana a taluni obblighi che ad essa incombono in forza degli artt. 2‑7, 9‑11, 13 e 18 della direttiva 79/409. Occorre rilevare che il motivo attinente all&rsquo;art. 4 di tale direttiva si riferisce unicamente al n. 4, seconda frase, di detto articolo.</p>
<p>33 Occorre esaminare, anzitutto, il motivo attinente alla violazione dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409, poi quello relativo alla violazione dell&rsquo;art. 9 di tale direttiva e, infine, i motivi attinenti alla violazione degli artt. 2, 3, 5‑7, 10, 11, 13 e 18 della citata direttiva.</p>
<p>Sul motivo attinente alla violazione dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409</p>
<p>Argomenti delle parti</p>
<p>34 La Commissione sostiene che l&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409 non &egrave; stato trasposto nell&rsquo;ordinamento giuridico italiano.</p>
<p>35 A tale proposito essa afferma che la normativa di trasposizione dell&rsquo;art. 4, n. 4, della direttiva 79/409 &ndash; e cio&egrave; gli artt. 4 e 6 del decreto n. 357/1997 &ndash; predispone idonee misure di prevenzione atte ad impedire l&rsquo;inquinamento e il deterioramento degli habitat riguardo alle zone di protezione speciale e non nei confronti degli habitat esterni a tali zone.</p>
<p>36 Inoltre, la Commissione contesta le affermazioni contenute nel controricorso della Repubblica italiana, secondo le quali l&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409 &egrave; stato recepito, in realt&agrave;, con le leggi nn. 394/1991 e 157/1992. Secondo la Commissione, le disposizioni delle due leggi invocate dalla Repubblica italiana non presentano alcun contenuto specificamente ornitologico e hanno una portata pi&ugrave; limitata di quella dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409.</p>
<p>37 La Repubblica italiana afferma che diverse disposizioni delle leggi nn. 394/1991 e 157/1992 garantiscono la protezione degli habitat fuori delle zone di protezione speciale di cui all&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409.</p>
<p>38 Anzitutto, la Repubblica italiana osserva che l&rsquo;art. 1, n. 1, della legge n. 394/1991 prevede varie zone protette finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio naturale del paese, fermo restando che, a suo parere, esse sono in parte esterne alle zone di protezione speciale. Tale Stato membro rileva poi che, ai sensi dell&rsquo;art. 1, n. 3, della legge citata, i territori sui quali insistono dette aree sono sottoposti, nel loro complesso, ad uno speciale regime di tutela e di gestione, allo scopo, in primo luogo, di perseguire, in particolare, la conservazione di specie animali o vegetali e, in secondo luogo, l&rsquo;applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientale.</p>
<p>39 Inoltre, la Repubblica italiana afferma che, conformemente all&rsquo;art. 10 della legge n. 157/1992, tutto il territorio agro-silvo-pastorale nazionale &egrave; soggetto a pianificazione faunistico-venatoria, nell&rsquo;ambito della quale le amministrazioni provinciali devono provvedere ad attuare, da una parte, programmi volti al ripristino ed alla tutela degli habitat e dall&rsquo;altra, azioni mirate volte a tutelare l&rsquo;avifauna migratoria lungo le rotte di migrazione. Infine, tale Stato membro rileva che, in forza dell&rsquo;art. 16 della legge n. 157/1992, le regioni possono autorizzare l&rsquo;istituzione di aziende faunistico-venatorie per prevalenti finalit&agrave; naturalistiche e faunistiche e che, in base ai regolamenti regionali ed ai disciplinari provinciali, il rilascio della concessione aziendale &egrave; subordinato alla presentazione di programmi di conservazione e di ripristino ambientale al fine di garantire l&rsquo;obiettivo naturalistico e faunistico.</p>
<p>Giudizio della Corte</p>
<p>40 Sebbene l&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409 non imponga obbligatoriamente che si ottengano taluni risultati, cionondimeno gli Stati membri devono porsi seriamente l&rsquo;obiettivo di proteggere gli habitat al di fuori delle zone di protezione speciale (v. sentenza 13 dicembre 2007, causa C‑418/04, Commissione/Irlanda, Racc. pag. I‑10947, punto 179 e giurisprudenza ivi citata). Pertanto, &egrave; giocoforza rilevare che, nel caso di specie, la Repubblica italiana deve adoperarsi per adottare le misure adeguate al fine di evitare l&rsquo;inquinamento o la perturbazione degli habitat.</p>
<p>41 Come sostiene la Commissione, la Repubblica italiana, avendo riconosciuto che il decreto n. 357/1997 non costituisce una trasposizione dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409, afferma che le leggi nn. 394/1991 e 157/1992 consentono di garantire il rispetto dell&rsquo;obbligo risultante da tale disposizione della citata direttiva.</p>
<p>42 Occorre esaminare, pertanto, se pu&ograve; ritenersi che le disposizioni delle leggi nn. 394/1991 e 157/1992, invocate dalla Repubblica italiana, consentano di garantire la protezione degli habitat degli uccelli selvatici al di fuori delle zone di protezione.</p>
<p>43 Al riguardo, occorre rilevare che l&rsquo;art. 1 della legge n. 394/1991 verte esclusivamente sull&rsquo;istituzione e la gestione delle aree naturali protette ai fini della conservazione e della valorizzazione del patrimonio naturale del paese e non contiene alcun riferimento specifico alle considerazioni ornitologiche previste dall&rsquo;art. 4 della direttiva 79/409. La circostanza che tali zone siano assoggettate ad un regime speciale di protezione e di gestione ai fini della conservazione, in particolare, di specie animali non consente di ritenere che gli interessi ornitologici siano specificamente protetti. Pertanto, &egrave; giocoforza rilevare che la legge n. 394/1991 non prevede misure adeguate per prevenire l&rsquo;inquinamento o il deterioramento degli habitat di cui &egrave; causa al di fuori delle zone di protezione speciale (v., in tal senso, sentenza Commissione/Irlanda, cit., punto 182).</p>
<p>44 Quanto alle disposizioni della legge n. 157/1992 invocate dalla Repubblica italiana, nemmeno tali disposizioni prevedono misure idonee ai fini del conseguimento dell&rsquo;obiettivo previsto dall&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409. Si deve rilevare, infatti, anzitutto, che l&rsquo;art. 10 di tale legge, in forza del quale le province elaborano una pianificazione faunistico-venatoria nonch&eacute; piani di miglioramento ambientale tesi a favorire la riproduzione naturale di fauna selvatica nonch&eacute; piani di immissione di fauna selvatica, ha una portata pi&ugrave; limitata di quella dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409 e non contiene alcun riferimento specifico alle considerazioni di ordine ornitologico. In particolare, se &egrave; pur vero che il soggiorno della fauna migratoria, conformemente all&rsquo;art. 10 della legge n. 157/1992, deve essere tutelato in taluni territori, occorre rilevare che l&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409, mira alla tutela degli habitat di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico ai sensi dell&rsquo;art. 1 di tale direttiva. Del pari, l&rsquo;obbligo, legato all&rsquo;istituzione di aziende faunistico-venatorie, di elaborare programmi di conservazione e di ripristino ambientale, previsto dall&rsquo;art. 16 della legge n. 157/1992, non consente di ritenere che gli interessi ornitologici saranno specificamente e sistematicamente protetti.</p>
<p>45 Ci&ograve; premesso, si deve concludere che le disposizioni delle leggi nn. 394/1991 e 157/1992 non possono ritenersi costitutive di un&rsquo;adeguata trasposizione dell&rsquo;art. 4, n. 4, seconda frase, della direttiva 79/409. Pertanto, si deve dichiarare che la censura della Commissione relativa alla violazione di quest&rsquo;ultima disposizione &egrave; fondata.</p>
<p>Sulla censura relativa alla violazione dell&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409</p>
<p>Argomenti delle parti</p>
<p>46 <span style="background-color: rgb(0, 255, 0);">La Commissione sostiene, in primo luogo, che la normativa di attuazione dell&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409, e cio&egrave; l&rsquo;art. 19 bis della legge n. 157/1992, istituisce un procedimento di controllo di legittimit&agrave; delle deroghe a livello regionale &laquo;sostanzialmente inefficace e intempestivo&raquo;.</span></p>
<p>47 In secondo luogo, la Commissione afferma che la normativa relativa ai prelievi venatori nelle regioni Abruzzo, Lazio, Lombardia nonch&eacute; Toscana e i singoli provvedimenti che autorizzano i prelievi in dette regioni e nelle regioni Emilia Romagna, Marche, Calabria e Puglia non soddisfano i requisiti di cui all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409 o, quantomeno, non li soddisfacevano alla scadenza del termine impartito nel parere motivato.</p>
<p>48 Per quanto riguarda la Regione Abruzzo, la Commissione rileva che l&rsquo;art. 59 della legge regionale 28 gennaio 2004, n. 10, relativa all&rsquo;esercizio delle deroghe previste dall&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409/CEE, consente in maniera generale la caccia di due specie protette, cio&egrave; il passero e lo storno, senza che siano rispettate le esigenze di cui all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409, considerato che tali due specie sono menzionate in una legge la cui applicazione non &egrave; limitata a specifiche stagioni venatorie e che non indica i motivi per cui il prelievo di tali due specie rappresenterebbe l&rsquo;unica soluzione possibile al fine di prevenire rilevanti danni alle colture.</p>
<p>49 Inoltre, essa ritiene che la citata normativa della Regione Abruzzo lasci un ampio margine alla Giunta regionale per disciplinare il prelievo venatorio in deroga delle specie interessate dalla direttiva 79/409 al fine di tutelare l&rsquo;agricoltura, l&rsquo;allevamento, la flora e la fauna.</p>
<p>50 La Commissione aggiunge che vari provvedimenti di attuazione evidenziano che la Regione Abruzzo ricorre al prelievo venatorio in deroga facendo applicazione della citata normativa.</p>
<p>51 Per quanto riguarda la regione Lazio, la Commissione osserva che l&rsquo;art. 35 bis della legge regionale 2 maggio 1995, n. 17, introdotto dalla legge 20 gennaio 2002, n. 3, consente in maniera generale la caccia di tre specie protette, vale a dire passero, storno e passera mattugia, senza menzionare le ragioni astratte, n&eacute; tantomeno i motivi concreti che giustificano l&rsquo;autorizzazione del prelievo di dette specie protette. A suo parere, tale normativa non indica n&eacute; i mezzi n&eacute; gli impianti e tantomeno i metodi di cattura e di uccisione autorizzati.</p>
<p>52 La Commissione aggiunge che, sebbene la citata normativa sia stata modificata dall&rsquo;art. 81 della legge regionale 28 dicembre 2007, n. 26, recante legge finanziaria regionale per l&rsquo;esercizio 2008 (art. 11 della legge regionale 20 novembre 2001, n. 25) e le specie oggetto della deroga non siano pi&ugrave; menzionate, non per questo essa soddisfa i requisiti di cui all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409, in quanto non &egrave; necessario che i singoli atti menzionino le ragioni che giustificano la deroga, i motivi precisi che costituiscono il nesso di casualit&agrave; tra il prelievo e l&rsquo;esigenza che esso &egrave; inteso a soddisfare, n&eacute; che il criterio attinente all&rsquo;assenza di altre soluzioni soddisfacenti sia soddisfatto.</p>
<p>53 La Commissione rileva inoltre che provvedimenti concreti adottati al fine di autorizzare il prelievo venatorio in deroga contravvengono parimenti l&rsquo;art. 9.</p>
<p>54 <span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">Quanto alla regione Lombardia, la Commissione osserva che il prelievo venatorio in deroga di varie specie protette &egrave; stato autorizzato senza rispettare l&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409. Infatti, le leggi regionali 2 agosto 2004, n. 18 (stagione venatoria 2004/2005) e 3 agosto 2005, n. 13 (stagione venatoria 2005/2006) non riportano motivazioni sufficienti per spiegare le ragioni dei prelievi venatori in deroga di esemplari appartenenti alle specie fringuello e peppola autorizzati ai sensi dell&rsquo;art. 9, n. 1, lett. c), di tale direttiva e di esemplari appartenenti alle specie passero d&rsquo;Italia, passera mattugia e storno autorizzati in forza dell&rsquo;art. 9, n. 1, lett. a), della direttiva medesima.</span></p>
<p>55 <span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">La Commissione osserva inoltre che il prelievo per le specie fringuello, peppola e storno &egrave; stato successivamente autorizzato dalla legge regionale 6 agosto 2007, n. 20 (stagione venatoria 2007/2008), senza tuttavia fornire alcuna indicazione sulle ragioni astratte e sui motivi concreti che renderebbero necessario il prelievo di alcuni esemplari di tali specie, n&eacute; sull&rsquo;assenza di altre soluzioni soddisfacenti.</span></p>
<p><span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">56 La Commissione aggiunge che varie delibere dimostrano che la normativa della Regione Lombardia non &egrave; conforme all&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409.</span></p>
<p>57 Per quanto riguarda la Regione Toscana, la Commissione osserva che l&rsquo;art. 37 bis della legge regionale 11 ottobre 2002, n. 36, recante modifica alla legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) non richiede che le singole deroghe indichino le ragioni e i motivi che giustifichino tali deroghe, informino circa l&rsquo;esame concreto delle altre possibili soluzioni e menzionino l&rsquo;autorit&agrave; abilitata a dichiarare che le condizioni stabilite sono realizzate.</p>
<p>58 Secondo la Commissione, le leggi regionali 5 dicembre 2003, n. 57, 8 ottobre 2004, n. 51, e 30 settembre 2005, n. 57, nonch&eacute; le delibere di applicazione delle medesime, presentano gli stessi vizi.</p>
<p>59 Per quanto riguarda le regioni Emilia Romagna, Marche, Calabria e Puglia, la Commissione sostiene che gli atti applicativi che autorizzano il prelievo in deroga siano in contrasto con l&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409.</p>
<p>60 La Commissione ne conclude che dalla trasposizione e attuazione dell&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409 nell&rsquo;ordinamento giuridico italiano consegue l&rsquo;autorizzazione di un regime semi-permanente di caccia agli uccelli rispetto ai quali la caccia &egrave; vietata.</p>
<p>61 La Repubblica italiana afferma che il Ministero dell&rsquo;Ambiente si impegna a porre in essere qualsiasi iniziativa affinch&eacute; le regioni coinvolte adeguino la loro legislazione e indica, quindi, di aver comunicato alla Corte le osservazioni che le sono state trasmesse da alcune delle regioni interessate. Tale Stato membro ha precisato, all&rsquo;udienza, che la posizione delle regioni era stata esposta dal momento che la caccia ricade nella loro competenza esclusiva, pur riconoscendo che la normativa in materia di caccia non &egrave; adeguata ai fini del conseguimento degli obiettivi previsti dalla direttiva 79/409.</p>
<p>Giudizio della Corte</p>
<p>62 Si deve osservare anzitutto, da un lato, che la direttiva 79/409, come emerge dal suo art. 1, mira alla conservazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri e si prefigge la protezione, la gestione e la regolazione di tali specie e, dall&rsquo;altro, che l&rsquo;efficace protezione degli uccelli costituisce un problema ambientale tipicamente transfrontaliero, che implica responsabilit&agrave; comuni degli Stati membri (sentenza 12 luglio 2007, causa C‑507/04, Commissione/Austria, Racc. pag. I‑5939, punto 87 e giurisprudenza ivi citata).</p>
<p>63 Occorre poi ricordare che, secondo una giurisprudenza costante, ciascuno degli Stati membri destinatari di una direttiva ha l&rsquo;obbligo di adottare, nell&rsquo;ambito del proprio ordinamento giuridico, tutti i provvedimenti necessari a garantire la piena efficacia della direttiva, conformemente allo scopo che essa persegue (v., in particolare, sentenza 24 giugno 2003, causa C‑72/02, Commissione/Portogallo, Racc. pag. I‑6597, punto 18 e giurisprudenza ivi citata).</p>
<p>64 Peraltro, sempre secondo giurisprudenza costante, la sussistenza di un inadempimento dev&rsquo;essere valutata alla luce della situazione esistente nello Stato membro interessato alla scadenza del termine fissato nel parere motivato (v., in particolare, sentenze 23 aprile 2009, causa C‑493/08, Commissione/Grecia, punto 8; 4 giugno 2009, causa C‑555/08, Commissione/Svezia, punto 10, e 26 novembre 2009, causa C‑211/09, Commissione/Grecia, punto 7).</p>
<p>65 Ora, nel caso di specie &egrave; assodato che, alla scadenza del termine fissato nel parere motivato, la Repubblica italiana non aveva adottato i provvedimenti atti a garantire la corretta trasposizione dell&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409.</p>
<p>66 Inoltre, la Corte ha gi&agrave; dichiarato che la circostanza che uno Stato membro abbia affidato alle proprie regioni l&rsquo;attuazione di direttive non pu&ograve; avere alcuna influenza sull&rsquo;applicazione dell&rsquo;art. 258 TFUE. Infatti, sebbene ogni Stato membro sia libero di ripartire come crede opportuno le competenze normative sul piano interno, tuttavia, a norma dell&rsquo;art. 258 TFUE, esso resta il solo responsabile, nei confronti dell&rsquo;Unione, del rispetto degli obblighi derivanti dal diritto dell&rsquo;Unione (v. sentenza 10 giugno 2004, causa C‑87/02, Commissione/Italia, Racc. pag. I‑5975, punto 38 e giurisprudenza ivi citata). Pertanto, uno Stato membro non pu&ograve; eccepire disposizioni, prassi o situazioni del proprio ordinamento giuridico interno per giustificare l&rsquo;inosservanza degli obblighi e termini imposti dal diritto dell&rsquo;Unione (v., in tal senso, sentenza 15 dicembre 2005, causa C‑67/05, Commissione/Germania, punto 9, e giurisprudenza ivi citata).</p>
<p>67 Ci&ograve; premesso, la circostanza che la caccia ricada nella competenza esclusiva delle regioni non pu&ograve; dispensare la Repubblica italiana dall&rsquo;obbligo di garantire che le deroghe al regime restrittivo della caccia adottate dalle autorit&agrave; competenti rispettino i requisiti e le esigenze posti dall&rsquo;art. 9 della direttiva 79/409.</p>
<p>68 Conseguentemente, si deve dichiarare che la censura della Commissione attinente alla violazione di detto art. 9 &egrave; fondata.</p>
<p>Sulle censure relative alla violazione degli artt. 2, 3, 5‑7, 10, 11, 13 e 18 della direttiva 79/409</p>
<p>Argomenti delle parti</p>
<p>69 In primo luogo, la Commissione afferma di non aver rinvenuto nell&rsquo;ordinamento giuridico italiano alcuna disposizione di trasposizione degli artt. 2, 10, n. 2, e 13 della direttiva 79/409. Essa ne deduce che le disposizioni citate non sono state trasposte in tale ordinamento giuridico.</p>
<p>70 In secondo luogo, la Commissione sostiene che la normativa di trasposizione dell&rsquo;art. 3 della direttiva 79/409, e cio&egrave; l&rsquo;art. 1, n. 5, della legge n. 157/1992, non prevede che, all&rsquo;atto dell&rsquo;emanazione dei provvedimenti di cui all&rsquo;art. 3 della direttiva 79/409, le autorit&agrave; competenti debbano tener conto dei requisiti menzionati all&rsquo;art. 2 di quest&rsquo;ultima.</p>
<p>71 In terzo luogo, la Commissione afferma che la normativa di trasposizione dell&rsquo;art. 5 della direttiva 79/409, e cio&egrave; gli artt. 2, n. 1, lett. b) e c), 3 e 21, n. 1, lett. o)(1) e ee), della legge n. 157/1992, non prevede alcun divieto di distruzione e danneggiamento deliberato delle specie di uccelli tutelate da tale direttiva.</p>
<p>72 In quarto luogo, la Commissione osserva che l&rsquo;art. 21, n. 1, lett. bb), della legge n. 157/1992, che traspone nell&rsquo;ordinamento giuridico italiano l&rsquo;art. 6 della direttiva 79/409, non vieta il trasporto per la vendita degli uccelli menzionati all&rsquo;art. 1 di tale direttiva.</p>
<p>73 In quinto luogo, la Commissione sostiene che l&rsquo;art. 18 della legge n. 157/1992, con cui &egrave; stato trasposto nell&rsquo;ordinamento giuridico italiano l&rsquo;art. 7 della direttiva 79/409, non richiede espressamente che i periodi di caccia rispettino il divieto di caccia durante il periodo della nidificazione o durante le varie fasi della riproduzione e della dipendenza. Essa deduce inoltre l&rsquo;assenza di una disposizione di diritto interno che preveda modalit&agrave; adeguate di informazione sull&rsquo;applicazione concreta della legislazione sulla caccia.</p>
<p>74 In sesto luogo, la Commissione osserva che la normativa di trasposizione dell&rsquo;art. 11 della direttiva 79/409, cio&egrave; l&rsquo;art. 20 della legge n. 157/1992, non prevede che la Commissione sia consultata nei casi di eventuale introduzione di specie di uccelli che non vivono naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo.</p>
<p>75 In settimo luogo, la Commissione afferma che, non avendo comunicato i testi delle leggi regionali emanate dalle regioni Lazio, Lombardia, Toscana e Puglia, <span style="background-color: rgb(0, 255, 0);">la Repubblica italiana ha violato l&rsquo;obbligo di cooperazione e di aggiornamento della situazione normativa interna in relazione al recepimento e all&rsquo;applicazione della direttiva 79/409, sancito dall&rsquo;art. 18, n. 2, di quest&rsquo;ultima.</span></p>
<p>76 La Repubblica italiana riconosce la mancata trasposizione delle summenzionate disposizioni e afferma che il governo italiano ha sottoposto all&rsquo;esame del Senato un disegno di legge che tiene conto delle osservazioni della Commissione.</p>
<p>Giudizio della Corte</p>
<p>77 A tal riguardo, &egrave; giocoforza rilevare che dalla giurisprudenza citata al punto 64 della presente sentenza emerge che la sussistenza di un inadempimento dev&rsquo;essere valutata alla luce della situazione esistente nello Stato membro interessato alla scadenza del termine fissato nel parere motivato.</p>
<p>78 Orbene, nel caso di specie &egrave; assodato che alla scadenza del termine fissato nel parere motivato i provvedimenti necessari per la corretta trasposizione della direttiva 79/409 sotto questi diversi profili non erano stati emanati.</p>
<p>79 Si devono pertanto ritenere fondate le censure della Commissione relative alla violazione degli artt. 2, 3, 5‑7, 10, 11, 13 e 18 della direttiva 79/409.</p>
<p>80 Alla luce del complesso delle considerazioni sin qui svolte <span style="background-color: rgb(0, 255, 0);">si deve dichiarare che, poich&eacute; la normativa di trasposizione nell&rsquo;ordinamento italiano della direttiva 79/409 non &egrave; completamente conforme a tale direttiva e il sistema di recepimento dell&rsquo;art. 9 di quest&rsquo;ultima non garantisce che le deroghe adottate dalle autorit&agrave; italiane competenti rispettino le condizioni e i requisiti previsti da tale articolo, la Repubblica italiana &egrave; venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 2‑7, 9‑11, 13 e 18 della citata direttiva.</span></p>
<p>Sulle spese</p>
<p>81 A norma dell&rsquo;art. 69, n. 2, del regolamento di procedura, la parte soccombente &egrave; condannata alle spese se ne &egrave; stata fatta domanda. Poich&eacute; la Commissione ne ha fatto domanda,<span style="background-color: rgb(0, 255, 0);"> la Repubblica italiana, rimasta soccombente, dev&rsquo;essere condannata alle spese, ivi comprese quelle relative al procedimento sommario.</span></p>
<p>Per questi motivi, la Corte (Terza Sezione) dichiara e statuisce:</p>
<p>1) Poich&eacute; la normativa di trasposizione nell&rsquo;ordinamento italiano della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, non &egrave; completamente conforme a tale direttiva e il sistema di recepimento dell&rsquo;art. 9 di quest&rsquo;ultima non garantisce che le deroghe adottate dalle autorit&agrave; italiane competenti rispettino le condizioni e i requisiti previsti da tale articolo, la Repubblica italiana &egrave; venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 2‑7, 9‑11, 13 e 18 della citata direttiva.</p>
<p>2) <span style="background-color: rgb(0, 255, 0);">La Repubblica italiana &egrave; condannata alle spese, ivi comprese quelle relative al procedimento sommario.</span></p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CACCIA e DEROGHE: Relazione finale della &#8220;Commissione di esperti in campo giuridico e venatorio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 15:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In allegato, la relazione finale della &#8220;Commissione di esperti in campo giuridico, faunistico, ornitologico e venatorio&#8221;, costituita dalla Giunta regionale in attuazione dell&#8217;ordine del giorno n. 2122 approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione n. VII/0941 del 22 dicembre 2009. clicca qui per visionare la relazione
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 158px; height: 106px;" src="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/uploads/090729_consiglioregionale.jpg" alt="" align="left" /><span style="font-size: larger;">In allegato, la relazione finale della &#8220;Commissione di esperti in campo giuridico, faunistico, ornitologico e venatorio&#8221;, costituita dalla Giunta regionale in attuazione dell&#8217;ordine del giorno n. 2122 approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione n. VII/0941 del 22 dicembre 2009<span id="more-1197"></span>. </span><a href="http://www.vanniligasacchi.it/wp/wp-content/gallery/pdf/relazione finale.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">clicca qui per visionare la relazione</span></span></span></a></p>
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